Buoni fruttiferi postali di Poste Italiane: ecco cosa verificare sempre prima del rimborso

Ecco cosa verificare sempre prima del rimborso dei buoni fruttiferi postali di Poste Italiane.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Ecco cosa verificare sempre prima del rimborso dei buoni fruttiferi postali di Poste Italiane.

I buoni fruttiferi postali sono un prodotto di investimento molto apprezzato dagli italiani. Uno dei motivi è sicuramente la sicurezza in quanto essi sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e garantiti dallo Stato Italiano. Inoltre il rimborso del capitale investito al netto degli oneri fiscali lo si potrà chiedere ogni momento di vita del buono. Ecco allora alcune dritte su cosa controllare prima del rimborso.

Cosa verificare prima del rimborso dei bfp

Prima di richiedere il rimborso dei i bfp bisogna sempre controllare all’incirca la cifra che si dovrebbe ricevere. In una delle puntate della trasmissione condotta da Floris “Di Martedì”, ad esempio, tramite un breve video si è parlato della situazione di una donna. Costei si era recata in uno degli Uffici Postali vicini alla propria dimora per riscuotere i buoni lasciati in eredità della zia scoprendo qualcosa di molto brutto. Il rimborso, purtroppo, era inferiore alle sue aspettative. La poveretta è dovuta quindi passare dal rimborso dei bfp al ricorso all’Arbitro Bancario che le ha dato ragione.

I dettagli

La signora del video di Di Martedì aveva trovato in casa due buoni fruttiferi da 1 milione di lire ciascuno in scadenza e l’acquisto era stato del 2001. In quell’anno, però, vennero emessi per decreto ministeriale nuovi buoni anche se alla zia vennero venduti quelli più vantaggiosi della serie del 1996 che avevano rendimenti più alti. Al momento della liquidazione, però, le Poste volevano corrispondere alla signora gli interessi nuovi ovvero per quelli emessi nell’anno 2001 che erano meno vantaggiosi rispetto a quelli del 1996.

Morale della favola

Sulla questione del rimborso dei bfp è intervenuto l’avvocato dell’Adusbef il cui nome è Camilla Cusumano che ha comunicato che la signora avrebbe dovuto percepire come rimborso dei buoni della zia 3.098,44 euro e non 1.394,44 come le Poste volevano erogare. La signora ha dovuto quindi fare ricorso all’Arbitro Bancario che le ha dato ragione.

Prima di accettare il rimborso dei buoni fruttiferi postali, quindi, bisogna sempre controllare se esso viene liquidato secondo le condizioni riportate sul titolo o meno. Se così non fosse, bisognerà rivolgersi subito ad un esperto.

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Argomenti: Conti e carte, Buoni Fruttiferi Postali