Assegno: è possibile incassarlo senza avere conto corrente?

Incassare un assegno senza conto corrente: si può?

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Incassare un assegno senza conto corrente: si può?

L’assegno è un titolo di credito mediante il quale chi lo emette ordina alla banca di pagare al beneficiario di esso una somma di denaro determinata nello stesso titolo.

Chi lo compila dovrà farlo con attenzione utilizzando una penna con l’inchiostro indelebile. Nel dettaglio si dovrà inserire il luogo ovvero il comune nel quale si sta emettendo l’assegno, la data di emissione e l’importo scritto sia a numeri che a lettere. Inoltre si dovrà inserire il nome del beneficiario e firmarlo.

C’è però chi si chiede se sarà possibile incassare l’assegno in contanti nonostante non si abbia un conto corrente. Le info.

Incassare un assegno senza conto corrente: si può?

Chi riceve un assegno dovrà fare attenzione ad alcuni dettagli per non correre il rischio che la Banca rifiuti il pagamento. In primis si dovrà controllare che esso sia compilato in ogni parte e che non presenti abrasioni, correzioni o delle alterazioni. Chi lo riceve, poi, dovrà controllare che esso riporti la clausola di “non trasferibile” qualora l’importo sia uguale o superiore a mille euro. Qualora tale clausola non ci sia, verranno applicate delle sanzioni amministrative anche elevate sia per chi emette l’assegno che per chi lo accetta.

Tornando alla questione dell’incasso, chi riceve un assegno e non ha un conto corrente, potrà riscuoterlo lo stesso. Dovrà soltanto recarsi presso una delle filiali della Banca da cui è avvenuta l’emissione di tale strumento di pagamento. Ovviamente il suggerimento sarà quello di portare sempre con sé un documento di riconoscimento in corso di validità. Questo perché il funzionario bancario dovrà, prima di erogare l’importo, verificare l’identità del beneficiario.

Incasso assegno

Il beneficiario potrà incassare l’assegno entro 8 giorni se quest’ultimo è su piazza e 15 giorni se è fuori piazza. Ma cosa significa? Nel primo caso esso andrà riscosso entro 8 giorni dalla data di emissione (che si troverà in alto a destra) se pagabile nello stesso comune in cui è stato emesso. Nel secondo caso se pagabile in un comune diverso da quello di emissione.

La tempistica allo sportello potrebbe essere un po’ lunga qualora la somma da ritirare sia rilevante. Potrebbe accadere infatti che l’Istituto Bancario non abbia nell’immediato una disponibilità di denaro tale da poter liquidare l’assegno. Quindi l’intestatario del titolo dovrà prenotare con anticipo la quota che dovrà riscuotere e procedere al ritiro nel giorno che verrà stabilito.

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