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Oggi: 08 Gen, 2026

Perché il rimborso 730 ancora non arriva? Ecco una possibile risposta

Ecco il caso dei rimborsi da modello 730 che non arrivano perché bloccati per via di cartelle esattoriali di Ader.
22 ore fa
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rimborsi 730
Foto © Investireoggi

Aumenta lo stato di preoccupazione di molti contribuenti italiani alle prese con il mancato rimborso del loro modello 730. Infatti, sono tantissimi i contribuenti italiani che hanno presentato il modello 730 non indicando il loro sostituto d’imposta e quindi il datore di lavoro. Perché non ce l’avevano o perché non era un datore di lavoro che poteva svolgere questo compito. Chi presenta la dichiarazione dei redditi con il modello 730 senza sostituto deve capire che i tempi di attesa sono più lunghi non essendoci una busta paga su cui effettuare le operazioni di conguaglio. Ma in genere come vedremo, i rimborsi iniziano ad arrivare da dicembre.

Ecco perché c’è chi adesso è preoccupato riguardo il fatto che questi rimborsi non sono ancora arrivati. C’è un caso che adesso analizzeremo che di fatto porta al congelamento di questi rimborsi. Ed i contribuenti hanno le possibilità di controllare se si trovano dentro questa particolare casistica.

Perché il rimborso 730 ancora non arriva? Ecco una possibile risposta

Aspettare che i rimborsi fiscali vengano erogati può essere quanto di più frustrante esiste. Specie se i rimborsi devono arrivare direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Ed è la situazione in cui si trovano i contribuenti che hanno presentato il modello 730 senza sostituto. Chi infatti ha messo il datore di lavoro o l’ente pensionistico come sostituto, è probabile che abbia già chiuso la partita con il Fisco avendo già ricevuto ciò che doveva, in busta paga o con il cedolino di pensione.

Ma anche molti contribuenti che hanno presentato il modello 730 senza sostituto hanno ricevuto già i rimborsi. Perché in linea di massima tale rimborso arriva con il mese di dicembre direttamente sul conto corrente per chi ha indicato un IBAN in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Oppure con bonifico domiciliato o assegno vidimato. Ma c’è anche chi invece non ha ricevuto nulla ancora. E questo può dipendere da svariati fattori. Per esempio, c’è chi ha diritto ad un rimborso elevato (sopra 4.000 euro) e su cui le regole prevedono immediati controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate che pertanto dilatano i tempi dei rimborsi.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione, ecco perché il concessionario può essere la causa

Ma ci può anche essere qualcosa che va oltre questo genere di problematica. Per esempio, c’è chi si trova, magari inconsapevolmente, con il rimborso bloccato e messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Per controllare se ci si trova in questa situazione,. Basta accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, cliccare nel settore rimborsi presente nel cassetto fiscale del contribuente, e verificare lo stato del proprio rimborso. A chi deve ancora arrivare ma è solo una questione di tempo, ci sarà scritto “in erogazione”. Significa che presto il rimborso arriverà. Infatti, anche se dicembre in genere è il mese dedicato a questi rimborsi, per prassi l’Agenzia delle Entrate ha tempo fino a marzo dell’anno successivo per concludere le operazioni di conguaglio.

Ma se c’è la scritta “rimborso messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate Riscossione”, allora la situazione cambia. Il rimborso è bloccato perché evidentemente il contribuente ha delle cartelle esattoriali che deve pagare al concessionario alla riscossione. E c’è la possibilità di conguagliare quando dovuto con il rimborso. Il tutto dovrebbe essere a discrezione del contribuente. Ovvero deve essere lui a scegliere se compensare o meno i debiti con il rimborso. In parole povere, il rimborso anche se in ritardo alla fine dovrebbe lo stesso essere liquidato se il contribuente non manifesta la volontà di accettare il conguaglio.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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