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Posso andare in pensione a 65 anni? Che percentuale di invalidità serve?

Si può andare in pensione a 65 anni di età anche con l'Ape sociale, ma per gli invalidi ci sono delle regole specifiche.
30 Marzo 2026
Pensione 65 anni
Foto © Pixabay

A 65 anni, nel 2026, andare in pensione è possibile, ma solo per alcune categorie considerate svantaggiate sotto il profilo sanitario, lavorativo, familiare o reddituale. In questi casi entra in gioco una misura specifica: l’Ape sociale, che consente l’uscita anticipata dal lavoro e che, al momento, è prevista solo fino al 31 dicembre 2026.

Si tratta di uno strumento che spesso genera dubbi, come dimostra il quesito del lettore.

“Buongiorno, mi chiamo Pierpaolo e sono un lavoratore dipendente nel settore commercio. Compio 65 anni il prossimo 30 settembre. Nello stesso mese raggiungo anche 30 anni di contributi. Inoltre, da tre anni mi è stata riconosciuta un’invalidità dell’80%.

Posso andare in pensione sfruttando le agevolazioni previste per gli invalidi?”

Posso andare in pensione a 65 anni? Che percentuale di invalidità serve?

Nel caso specifico, la risposta è . Il lettore rientra infatti tra i soggetti che possono accedere all’Ape sociale, in quanto possiede una invalidità superiore al 74%, soglia minima richiesta dalla normativa.

L’Ape sociale è destinata a diverse categorie considerate “fragili” o “vulnerabili”:

  • invalidi (con almeno il 74% di invalidità);
  • disoccupati;
  • caregiver;
  • addetti a lavori gravosi.

Il lettore rientra pienamente nella categoria degli invalidi e, quindi, può beneficiare della misura.

Ape sociale invalidità, ecco come funziona

Per accedere all’Ape sociale come invalido, sono richiesti:

  • almeno 63 anni e 5 mesi di età;
  • almeno 30 anni di contributi.

Nel caso in esame, entrambi i requisiti risultano soddisfatti: il lettore compie 65 anni e raggiunge i 30 anni di versamenti, oltre ad avere un’invalidità dell’80%.

Va inoltre chiarito un aspetto importante: l’Ape sociale può essere richiesta anche prima dei 65 anni, già a partire da 63 anni e 5 mesi, se i contributi sono già stati maturati.

Tuttavia, è fondamentale conoscere le caratteristiche della misura. L’Ape sociale:

  • è una indennità ponte, non una vera pensione;
  • non prevede tredicesima;
  • non include maggiorazioni socialiassegni familiari;
  • non è soggetta a rivalutazione annuale;
  • ha un importo massimo di 1.500 euro lordi al mese;
  • non è compatibile con attività lavorative, salvo il lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro annui.

Per il lettore, quindi, l’Ape sociale rappresenta una soluzione concreta per uscire dal lavoro già a 65 anni, accompagnandolo fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia a 67 anni.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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