È stata presentata alla Camera dei deputati la Proposta di Legge n. 2791 dedicata alle “Agevolazioni per la stipulazione di contratti di assicurazione contro i danni agli immobili adibiti ad abitazione principale derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali”. Al momento si tratta soltanto di una bozza normativa, quindi, non di una misura già operativa. Il testo, infatti, dovrà seguire il normale percorso parlamentare di discussione e approvazione.
L’impianto della proposta punta a favorire la sottoscrizione di coperture assicurative per la casa di residenza, con un sostegno economico pubblico destinato ai cittadini interessati. L’idea di fondo è semplice: alleggerire il costo della polizza e aumentare la protezione del patrimonio familiare nei casi di danni causati da eventi naturali molto gravi.
La polizza catastrofale sull’abitazione principale assume, così, un ruolo centrale, perché diventerebbe lo strumento attraverso cui ottenere una maggiore sicurezza economica davanti a situazioni imprevedibili.
Polizza catastrofale sull’abitazione principale: cosa prevede la proposta
La Proposta di Legge n. 2791 chiarisce subito la finalità dell’intervento. L’obiettivo è promuovere e incentivare i contratti assicurativi relativi agli immobili destinati ad abitazione principale, così da offrire una tutela patrimoniale più forte ai proprietari in caso di calamità naturali ed eventi catastrofali. Non bisogna confondere il tema in oggetto con l’obbligo polizze catastrofali delle imprese.
La misura, se approvata, riguarderebbe solo gli immobili usati come abitazione principale del contraente. Il riferimento normativo richiamato nella bozza è l’art. 10, comma 3-bis, del TUIR, cioè il DPR 22 dicembre 1986, n. 917. Questo significa che il beneficio non sarebbe esteso in modo generale a qualsiasi immobile, ma solo alla casa che rientra nella definizione fiscale prevista dalla norma.
Nel testo viene specificato anche quali sono gli eventi rilevanti ai fini della copertura. In particolare, si parla di sisma, frana e alluvione. Si tratta, dunque, di fenomeni che possono provocare danni rilevanti all’edificio e mettere a rischio la stabilità economica del nucleo familiare. In tale contesto, la polizza catastrofale sull’abitazione principale verrebbe considerata come una forma di protezione da incentivare con risorse pubbliche.
Chi potrebbe ottenere il contributo statale
Il sostegno economico previsto dalla proposta spetterebbe ai sottoscrittori del contratto assicurativo. Il contributo sarebbe riconosciuto ogni anno e potrebbe arrivare fino al 20% del premio pagato. La bozza, però, fissa anche un limite preciso: l’aiuto non potrebbe superare 100 euro per ciascun contratto.
È prevista una soglia più alta per i nuclei familiari con situazione economica più fragile. Infatti, il tetto salirebbe a 150 euro quando l’ISEE dell’assicurato, risulta inferiore a 25.000 euro annui. In pratica, il contributo crescerebbe per chi ha un indicatore economico più basso.
La polizza catastrofale sull’abitazione principale sarebbe, pertanto, sostenuta dallo Stato attraverso una riduzione concreta del costo annuale, con un meccanismo pensato per rendere più accessibile la copertura, soprattutto alle famiglie economicamente meno forti. Il vantaggio non arriverebbe con un rimborso successivo, ma in modo immediato sul prezzo da pagare.
Fondo previsto e modalità di applicazione dello sconto
Per finanziare l’intervento, la proposta istituisce un fondo nello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy.
Le risorse indicate sono pari a 100 milioni di euro per il 2026, 150 milioni di euro per il 2027 e 200 milioni di euro annui dal 2028 in avanti. La dotazione rappresenta il limite massimo di spesa.
Il contributo sarebbe applicato sotto forma di riduzione diretta del premio assicurativo al momento della stipula o del rinnovo del contratto. Prima dello sconto, la compagnia assicuratrice dovrebbe verificare la presenza dei requisiti necessari. In sostanza, la polizza catastrofale sull’abitazione principale potrebbe costare meno già in fase di acquisto o rinnovo, senza attendere procedure separate.
La proposta stabilisce inoltre che, per ottenere l’agevolazione, il contratto dovrà rispettare criteri minimi di copertura fissati da un successivo regolamento attuativo dell’IVASS. Questo passaggio è importante, perché collega il beneficio pubblico a standard assicurativi precisi, ancora da definire in dettaglio.
Esclusioni e limiti della polizza catastrofale sull’abitazione principale
La bozza di legge prevede anche un confine netto per l’accesso all’agevolazione. Resterebbero fuori gli immobili costruiti senza permesso di costruire, oppure realizzati in totale difformità dal titolo edilizio o con variazioni essenziali rispetto allo stesso. Si tratta di un’esclusione chiara, che lega il beneficio alla regolarità urbanistica dell’immobile.
In questa fase non esiste ancora una norma definitiva, ma soltanto una proposta che potrebbe anche essere modificata durante l’iter parlamentare. Tuttavia, il testo presentato delinea un intervento preciso: sostegno statale, limiti di spesa, requisito dell’abitazione principale, rilievo dell’ISEE e controllo della copertura minima da parte dell’IVASS. Tutti elementi che mostrano come la polizza catastrofale sull’abitazione principale possa diventare, se la legge sarà approvata, un nuovo strumento di protezione per la casa di residenza. Per ora resta un’ipotesi, ma la polizza catastrofale sull’abitazione principale è già al centro del dibattito.
Riassumendo
- La polizza catastrofale sull’abitazione principale è al centro della Proposta di Legge n. 2791.
- La misura incentiva assicurazioni contro sisma, frana e alluvione sulla casa di residenza.
- Il contributo statale annuo può coprire fino al 20% del premio.
- Il limite ordinario è 100 euro, elevato a 150 con ISEE sotto 25.000 euro.
- Lo sconto si applicherebbe subito alla stipula o al rinnovo della polizza.
- Esclusi gli immobili abusivi o non conformi al permesso di costruire.