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Pensioni, le conferme e le esclusioni del 2026

Il 2026 ridisegna le pensioni: Ape Sociale confermata, stop a Quota 103 e nuove regole sull’età pensionabile.
10 Marzo 2026
pensioni 2026 calcolo
Foto © Investireoggi

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto modifiche limitate nel sistema previdenziale italiano. Le disposizioni riguardano soprattutto la conferma di alcuni strumenti già esistenti e la mancata proroga di altre forme di pensionamento anticipato. Le novità pensioni 2026 risultano, quindi, circoscritte e puntano principalmente a mantenere in vigore alcune misure di uscita dal lavoro già presenti negli anni precedenti.

La manovra finanziaria conferma infatti l’Ape Sociale come strumento di accompagnamento alla pensione, mentre non prevede il rinnovo di altre soluzioni che negli ultimi anni hanno consentito un’uscita anticipata dal mercato del lavoro.

Novità pensioni 2026: Ape Sociale confermata fino al 31 dicembre

Tra le principali novità pensioni 2026 figura la conferma dell’Ape Sociale, misura introdotta dall’art.

1, commi 179 e seguenti della legge n. 232/2016 e più volte prorogata negli anni successivi.

La Legge di Bilancio 2026 stabilisce che l’indennità potrà essere richiesta da chi maturerà i requisiti entro il 31 dicembre 2026, senza modifiche rispetto alle condizioni già applicate nel 2025. L’Ape Sociale consiste in un’indennità mensile che accompagna il lavoratore fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia. Per accedere alla misura è necessario avere almeno 63 anni e 5 mesi di età e appartenere a specifiche categorie considerate più fragili o impegnate in attività particolarmente pesanti.

Diverse le finestre per fare richiesta. Il primo appuntamento per la domanda Ape sociale 2026 è fissato al 31 marzo di questo stesso anno.

Chi può accedere all’edizione Ape sociale 2026

I beneficiari di Ape sociale 2026 possono essere:

  • disoccupati a seguito di licenziamento, dimissioni per giusta causa oppure cessazione di un contratto a termine, con almeno 18 mesi di lavoro negli ultimi tre anni e che abbiano esaurito la Naspi;
  • caregiver che assistono da almeno sei mesi un familiare convivente con disabilità grave;
  • invalidi civili con una percentuale di invalidità pari o superiore al 74%;
  • lavoratori dipendenti impegnati in mansioni gravose, come ad esempio magazzinieri o addetti alle pulizie.

Per le prime tre categorie è richiesto un requisito contributivo minimo di 30 anni di contributi.

Per chi svolge attività considerate gravose il requisito sale invece a 36 anni di contributi. Sono previste alcune eccezioni: nel caso di operai edili e ceramisti bastano 32 anni di contribuzione.

Tra le novità pensioni 2026 viene inoltre confermata una agevolazione dedicata alle lavoratrici madri. In questi casi il requisito contributivo necessario per l’Ape Sociale viene ridotto di 12 mesi per ogni figlio, con un massimo di due anni di sconto complessivo.

Stop alla proroga di Quota 103 e Opzione Donna

Un altro elemento rilevante riguarda le misure di pensionamento anticipato introdotte negli anni precedenti. La manovra 2026 non ha prorogato la Pensione Anticipata Flessibile, nota come Quota 103, né il rinnovo di Opzione Donna.

Questo significa che entrambe le misure continueranno a essere utilizzabili solo da chi ha già maturato i requisiti entro le scadenze stabilite dalle normative precedenti. Nel dettaglio:

  • Quota 103 resta accessibile soltanto ai lavoratori che hanno raggiunto i requisiti entro il 31 dicembre 2025;
  • Opzione Donna rimane utilizzabile esclusivamente dalle lavoratrici che avevano maturato le condizioni richieste entro il 31 dicembre 2024.

L’assenza di proroghe rappresenta una delle novità pensioni 2026 più significative perché riduce le possibilità di uscita anticipata rispetto agli ultimi anni. Di conseguenza, per molti lavoratori il principale strumento di flessibilità rimane proprio l’Ape Sociale. A Quota 103 resta collegato il c.d. bonus Giorgetti.

Adeguamento graduale dei requisiti alla speranza di vita

La Legge di Bilancio 2026 interviene anche sul sistema di aggiornamento automatico dei requisiti pensionistici legati alla speranza di vita, previsto dall’art. 12 del D.L. n. 78/2010. Le novità pensioni 2026 prevedono un meccanismo di applicazione più graduale dell’aumento previsto per il biennio 2027-2028.

L’incremento complessivo dei requisiti sarà pari a 3 mesi, ma non verrà applicato in un’unica soluzione. La norma stabilisce, infatti, una distribuzione su due anni:

  • 1 mese di aumento nel 2027;
  • ulteriori 2 mesi nel 2028.

Questo significa che, in via generale, l’età per la pensione di vecchiaia subirà un progressivo aumento. In base alle nuove regole:

  • nel 2027 il requisito anagrafico salirà a 67 anni e 1 mese;
  • nel 2028 l’età pensionabile arriverà a 67 anni e 3 mesi.

Il sistema rimane comunque soggetto a possibili deroghe per alcune categorie di lavoratori, come già previsto dalla normativa previdenziale vigente.

Innalzamento anche dei requisiti per la pensione anticipata ordinaria. Nel 2027 serviranno 41 anni e 11 mesi di contributi (per le donne) ovvero 42 anni e 11 mesi (per gli uomini). Nel 2028 serviranno 42 anni e 1 mese (per le donne) ovvero 43 anni e 1 mese (per gli uomini)

Conclusioni

In conclusione, le novità pensioni 2026 delineano un quadro previdenziale caratterizzato da poche modifiche ma con effetti concreti sulle possibilità di uscita anticipata dal lavoro.

La conferma dell’Ape Sociale rappresenta l’unico vero strumento di flessibilità ancora disponibile, mentre la mancata proroga di Quota 103 e Opzione Donna riduce le alternative per anticipare il pensionamento. Allo stesso tempo, il graduale adeguamento alla speranza di vita prepara il sistema a un aumento progressivo dell’età pensionabile negli anni successivi.

Riassumendo novità pensioni 2026

  • Novità pensioni 2026: poche modifiche, confermata Ape Sociale, stop proroghe Quota 103 e Opzione Donna.
  • Ape Sociale accessibile con almeno 63 anni e 5 mesi entro il 31 dicembre 2026.
  • Beneficio destinato a disoccupati, caregiver, invalidi almeno 74% e lavoratori impegnati in mansioni gravose.
  • Richiesti 30 anni di contributi, oppure 36 anni per attività gravose.
  • Riduzione contributiva per madri: meno 12 mesi per figlio, fino a 2 anni.
  • Requisiti pensione aumentano con speranza di vita: 67 anni e 1 mese nel 2027.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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