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Pensioni entro fine 2026 senza l’età pensionabile: esempi e requisiti favorevoli

Non è necessario aspettare l'età pensionabile per la pensione di vecchiaia, ecco i casi in cui non serve e perché.
11 Maggio 2026
età pensionabile
Foto © Licenza Creative Commons

Paura degli inasprimenti che le pensioni subiranno nel 2027 e nel 2028? È sicuramente questo lo stato d’animo di molti lavoratori che compiranno i 67 anni nel prossimo biennio. In tanti si sentono dei veri “Calimero”, sfortunati solo per una questione anagrafica, perché raggiungeranno l’età pensionabile proprio quando scatteranno gli aumenti dei requisiti.

Eppure, c’è chi non sa di poter andare in pensione già oggi, anche senza aver ancora raggiunto l’età pensionabile ordinaria. Anzi, in alcuni casi è possibile perfino ottenere degli arretrati. Vediamo alcuni esempi particolarmente interessanti.

Pensioni entro fine 2026 senza l’età pensionabile: esempi e requisiti favorevoli

Il 2027 segnerà un aumento di un mese dell’età pensionabile.

Nel 2028, invece, scatterà l’incremento complessivo di 3 mesi, previsto dal meccanismo legato all’aspettativa di vita.

Chi compirà 67 anni nel 2027 perderà, di fatto, un mese di pensione oppure dovrà lavorare un mese in più, a seconda dei punti di vista. Nel 2028 il divario rispetto a oggi salirà a tre mesi pieni.

Ma non sempre è necessario attendere l’età pensionabile ordinaria. E non solo grazie alle pensioni anticipate, ma anche sfruttando alcune agevolazioni previste per determinate categorie, come le lavoratrici contributive pure con figli.

Esempio 1: Lavoratrice madre di un figlio, non serve aspettare gennaio 2027

Il primo caso riguarda una lavoratrice nata a gennaio 1960, con 20 anni di contributi, tutti versati dal 2006 in poi.

Il fatto di avere avuto un figlio e di rientrare nel sistema delle contributive pure le consente di anticipare la pensione.

In base alle regole ordinarie, dovrebbe attendere il compimento dei 67 anni nel gennaio 2027 e subire anche il mese aggiuntivo previsto dal prossimo anno, con pensione in decorrenza da marzo 2027.

Ma per le lavoratrici contributive pure ogni figlio vale 4 mesi di sconto sull’età pensionabile.

Di conseguenza, questa lavoratrice può accedere alla pensione già a 66 anni e 8 mesi, cioè a settembre 2026, con decorrenza del trattamento da ottobre 2026.

In questo modo evita completamente anche l’aumento previsto dal 2027.

Esempio 2: lavoratrice madre di 4 figli, nata a marzo del 1961

Ancora più favorevole è il caso di una lavoratrice nata a marzo 1961, anch’essa contributiva pura, con oltre 20 anni di contributi tutti successivi al 1995.

Secondo le regole generali, dovrebbe andare in pensione nel giugno 2028, perché nel frattempo l’età pensionabile sarà salita a 67 anni e 3 mesi. La pensione decorrerebbe quindi da luglio 2028.

Ma questa lavoratrice ha avuto 4 figli. E nel sistema contributivo puro ciò consente di ottenere lo sconto massimo di 16 mesi.

In pratica, invece di attendere giugno 2028, può lasciare il lavoro già a novembre 2026, al compimento di 65 anni e 8 mesi, con pensione in pagamento da dicembre 2026.

Un anticipo enorme rispetto alle regole ordinarie.

Esempio 3: lavoratrice nata a gennaio del 1960 con 3 figli avuti, anticipo e pure arretrati

Ultimo esempio, forse il più emblematico.

Si tratta di una lavoratrice nata a gennaio 1960, con 22 anni di contributi già maturati.

Secondo le regole ordinarie, la pensione scatterebbe da marzo 2027, cioè dal mese successivo al raggiungimento dei 67 anni e un mese previsti dal 2027.

Ma questa lavoratrice ha avuto 3 figli. E ciò significa poter sfruttare uno sconto di 12 mesi sull’età pensionabile.

In sostanza, il diritto alla pensione è maturato già a gennaio 2026, con decorrenza da febbraio 2026.

Se non ha ancora presentato domanda, può farlo adesso, lasciando il lavoro nel mese corrente e ottenendo anche gli arretrati spettanti da febbraio 2026.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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