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Oggi: 16 Feb, 2026

Pensioni di reversibilità 2026: novità, importi e adempimenti

Cosa cambia per la pensione di reversibilità nel 2026 e cosa devono sapere i beneficiari per la loro distinta quota di trattamento.
3 settimane fa
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pensione di reversibilità
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Uno strumento di sostegno reddituale fondamentale per vedovi e familiari superstiti: la pensione di reversibilità nel 2026 cambia importo. Ma non soltanto per effetto della consueta rivalutazione annuale. A incidere sono anche novità normative introdotte di recente, che dal 1° gennaio 2026 iniziano a produrre effetti concreti.

Molto, però, dipende dalla composizione del nucleo familiare e da chi sono i soggetti beneficiari della reversibilità. Le novità, infatti, non valgono per tutti allo stesso modo.

Pensioni di reversibilità 2026: novità, importi e adempimenti

La pensione di reversibilità è la prestazione riconosciuta ai familiari di un pensionato deceduto. Il coniuge è quasi sempre beneficiario diretto. A questi possono aggiungersi altri familiari, purché rispettino requisiti ben precisi: carico fiscale, minore età, invalidità, oppure status di studente.

Nel 2026 le modifiche normative incidono sugli importi effettivamente percepiti, con effetti diversi a seconda:

  • della composizione del nucleo familiare;
  • del reddito personale del beneficiario.

Un elemento centrale è l’aumento del trattamento minimo INPS, che nel 2026 sale a 611,85 euro. Questo valore è determinante perché le decurtazioni della pensione di reversibilità per limiti di reddito sono parametrate proprio al trattamento minimo.

Restando fermo il principio base secondo cui:

  • al coniuge spetta il 60% della pensione del defunto,

le decurtazioni per reddito si applicano secondo questi scaglioni:

  • nessuna riduzione fino a 23.862,15 euro di reddito annuo;
  • riduzione del 25% per redditi fino a 31.816,20 euro;
  • riduzione del 40% per redditi fino a 39.769,25 euro;
  • riduzione del 50% per redditi superiori a tale soglia.

Va però sottolineato un punto fondamentale: non si applicano riduzioni se nel nucleo familiare del beneficiario sono presenti figli minorenni, studenti o invalidi che risultavano a carico del pensionato deceduto.

Inoltre, come confermato da recenti pronunce giurisprudenziali, la decurtazione non può mai superare l’importo del reddito aggiuntivo posseduto dal beneficiario.

Un principio che tutela i superstiti da riduzioni sproporzionate.

Rivalutazione delle pensioni di reversibilità: come funziona nel 2026

Anche le pensioni di reversibilità beneficiano della rivalutazione annuale legata all’inflazione. Per il 2026 il tasso provvisorio ISTAT è stato fissato all’1,4%.

Questo aumento si applica anche ai trattamenti ai superstiti, ma con una particolarità importante. Le regole di perequazione non seguono direttamente la pensione di reversibilità in sé, bensì la pensione originaria del defunto.

In pratica:

  • la rivalutazione si applica sulla pensione che percepiva il pensionato deceduto;
  • solo successivamente viene calcolata la quota di reversibilità spettante al beneficiario.

Restano valide le regole di perequazione a fasce:

  • rivalutazione piena fino a 4 volte il trattamento minimo;
  • rivalutazione al 90% del tasso di inflazione per la parte compresa tra 4 e 5 volte il minimo;
  • rivalutazione al 75% del tasso per la parte eccedente.

È proprio questa struttura “a monte” della rivalutazione che rende il meccanismo della reversibilità diverso da quello delle pensioni dirette, e che spiega perché l’aumento effettivo percepito possa variare sensibilmente da caso a caso.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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