Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 22 Giu, 2026

Pensionati classe 1962, la quattordicesima sulla pensione: chi la riceve a luglio e chi dopo mesi

Nati nel 1962, la quattordicesima sulla pensione 2026 può arrivare solo dopo i controlli INPS su età, reddito e contributi.
22 Giugno 2026
quattordicesima
Foto © Investireoggi

L’INPS ha fornito per la quattordicesima sulla pensione 2026 le indicazioni operative con il messaggio n. 2052 del 19 giugno 2026, richiamando la disciplina prevista dall’articolo 5 del decreto-legge n. 81/2007.

Si tratta dell’importo aggiuntivo riconosciuto a una parte dei pensionati, non a tutti, e pagato in genere insieme alla rata di luglio. La verifica avviene in modo automatico, ma solo quando gli archivi dell’Istituto consentono di accertare la presenza dei requisiti richiesti. Il messaggio chiarisce tempi, verifiche e comunicazioni rivolte ai pensionati direttamente interessati.

Quattordicesima sulla pensione: chi può riceverla nel 2026

Il beneficio riguarda i titolari di trattamenti pensionistici gestiti dall’INPS nell’ambito dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle gestioni sostitutive, esclusive o esonerative.

Il primo requisito è l’età: occorre raggiungere 64 anni entro il 31 dicembre 2026. Rientrano, quindi, anche i nati entro il 31 dicembre 1962.

L’importo non è uguale per tutti. Conta l’anzianità contributiva, con fasce diverse tra lavoratori dipendenti e autonomi. Per i dipendenti si guarda, in linea generale, a tre gruppi: fino a 15 anni di contributi, oltre 15 e fino a 25 anni, oltre 25 anni. Per gli autonomi i limiti sono più alti di tre anni. Nel caso di pensione ai superstiti, i contributi del pensionato deceduto sono rapportati alla quota spettante al beneficiario.

I limiti di reddito e il trattamento minimo

Il diritto alla quattordicesima pensione 2026 dipende anche dal reddito personale. Per il 2026 il trattamento minimo mensile è pari a 611,85 euro. Da questo valore derivano le soglie annue usate per stabilire se l’importo aggiuntivo spetta e in quale misura. La regola distingue tra chi resta entro una volta e mezzo il trattamento minimo e chi non supera due volte tale parametro.

La quattordicesima sulla pensione può essere riconosciuta anche in misura parziale quando il reddito supera di poco il limite. In questi casi opera un meccanismo di tutela: l’importo serve a colmare la distanza tra il reddito posseduto e la soglia massima prevista, senza far perdere del tutto il beneficio per uno scostamento minimo.

Per la prima concessione si considerano i redditi dell’anno in corso. Negli anni successivi, invece, l’INPS guarda ai redditi da pensione dell’anno di pagamento e agli altri redditi dell’anno precedente. In mancanza di dati completi, l’Istituto usa le informazioni già disponibili e procede poi ai controlli finali. La scelta evita ritardi generalizzati, ma comporta possibili recuperi se le verifiche successive mostrano l’assenza dei presupposti.

Pagamento automatico, domanda e casi esclusi

La somma viene attribuita d’ufficio sulla pensione di luglio 2026 ai pensionati che, entro il 31 luglio, risultano già in possesso dei requisiti. Chi matura l’età necessaria dopo tale data, oppure diventa pensionato nel corso dell’anno, può ricevere il pagamento con la rata di dicembre.

Quando l’accredito non arriva, pur in presenza delle condizioni richieste, resta possibile presentare domanda di ricostituzione attraverso i servizi online dell’INPS, con SPID, CIE, CNS o eIDAS, oppure tramite patronato.

Il beneficio non spetta però su alcune prestazioni, tra cui invalidità civile, assegno sociale, pensione sociale, accompagnamento a pensione, rendite facoltative, pensioni del Fondo casalinghe, Fondo spedizionieri doganali e indennizzi per cessazione dell’attività commerciale. Sono inoltre esclusi particolari trattamenti collegati a lavoratori extracomunitari rimpatriati, ex SPORTASS e posizioni con sostituzione dello Stato o rivalsa di enti locali.

Cedolino, comunicazioni e controlli sulla quattordicesima sulla pensione

L’arrivo della quattordicesima sulla pensione viene segnalato con una voce specifica nel cedolino di luglio. L’informazione può comparire anche nel modello Obis/M, nell’area personale MyINPS e, quando attiva, tramite app IO. Questi canali permettono di verificare se l’importo è stato riconosciuto e con quale causale, riducendo il rischio di dubbi sul pagamento.

Un’attenzione particolare riguarda i soggetti irreperibili sul territorio nazionale. In tali situazioni l’INPS non procede al pagamento automatico, salvo il caso dei pensionati pagati all’estero tramite Citibank NA, per i quali è prevista la verifica dell’esistenza in vita. Per ottenere la prestazione occorre prima regolarizzare la posizione. Il pagamento resta quindi legato a controlli preventivi e successivi, perché l’importo deve essere coerente con età, contributi e redditi effettivi.

Riassumendo

  • La quattordicesima sulla pensione spetta solo con età, reddito e contributi richiesti.
  • Per il 2026 servono almeno 64 anni entro il 31 dicembre.
  • L’importo cambia in base agli anni di contributi versati.
  • Il reddito personale determina diritto, misura piena o importo ridotto.
  • Il pagamento arriva di norma a luglio, oppure a dicembre.
  • Chi non riceve l’accredito può presentare domanda di ricostituzione INPS.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.