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Orari visita fiscale Inps: controlli anche nei weekend e nei festivi? Quando uscire e quando restare a casa

Orari visita fiscale 2026: fasce Inps, controlli, assenze giustificate e sanzioni per chi non rispetta la reperibilità durante la malattia
13 Maggio 2026
visite fiscali
Foto © Pixabay

La malattia del lavoratore comporta tutele, ma anche doveri precisi. Tra questi rientra la reperibilità al domicilio indicato nel certificato medico telematico. Nel 2026 gli orari visita fiscale, come per lo scorso anno, sono uguali per dipendenti pubblici e privati: il controllo può avvenire dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, tutti i giorni, compresi sabato, domenica e festivi.

Il controllo viene svolto da un medico incaricato dall’Inps e serve a verificare lo stato di salute dichiarato nel certificato. La visita può essere richiesta dal datore di lavoro oppure disposta direttamente dall’INPS stesso, anche con verifiche a campione. Il quadro si collega all’art.

5 L. 300/1970, che disciplina gli accertamenti sanitari, e alle regole Inps sulla reperibilità.

Gli orari visita fiscale hanno, quindi, un valore pratico molto importante: durante quelle fasce il lavoratore deve essere presente all’indirizzo comunicato, salvo cause serie e documentabili. Gli orari visita fiscale non riguardano solo chi lavora in azienda privata, ma anche dipendenti pubblici, scuola compresa, dopo l’allineamento delle fasce tra i diversi settori.

Orari visite fiscali: controlli Inps e certificato medico telematico

La procedura parte dal medico curante, che invia all’Inps il certificato di malattia in via telematica. Nel documento sono indicati diagnosi, prognosi e domicilio di reperibilità. Il lavoratore deve controllare che l’indirizzo sia corretto, perché il medico fiscale si presenterà proprio lì.

Gli orari visita fiscale consentono all’Inps di effettuare controlli entro limiti giornalieri definiti, senza imporre una permanenza in casa per l’intera giornata. La visita può arrivare anche più di una volta durante il periodo di assenza.

In casi particolari, il controllo può essere ripetuto, purché sempre nel rispetto delle fasce previste.

Il medico fiscale può confermare la prognosi, ridurla oppure invitare il lavoratore a riprendere l’attività prima del termine indicato, se ritiene cessata l’incapacità temporanea. La disciplina tiene conto anche dell’art. 55-septies D. Lgs. 165/2001 per il pubblico impiego e delle indicazioni Inps successive all’unificazione delle fasce.

Quando l’assenza dal domicilio è giustificata

Non ogni assenza durante la malattia comporta automaticamente una sanzione. Può essere giustificata, ad esempio, la necessità di effettuare una visita specialistica, una terapia non rinviabile, un esame clinico urgente o un altro adempimento sanitario collegato alla patologia. In questi casi serve una prova chiara, come certificazione medica, ricevuta della struttura sanitaria o documentazione dell’appuntamento.

Gli orari visita fiscale restano però vincolanti quando non esiste un motivo valido per lasciare il domicilio. Anche un’uscita breve può creare problemi se avviene proprio durante la fascia di reperibilità e non viene spiegata con documenti adeguati.

Alcune situazioni possono esonerare dall’obbligo di reperibilità. Rientrano, in linea generale, patologie gravi che richiedono terapie salvavita, stati invalidanti riconosciuti in misura pari o superiore al 67%, infortuni sul lavoro e malattie professionali riconosciute. L’esonero non cancella ogni forma di verifica: l’Inps può comunque procedere con controlli documentali o sanitari, quando necessari.

Il rispetto degli orari visita fiscale evita contestazioni e tutela anche il lavoratore corretto, perché rende più semplice dimostrare la regolarità dell’assenza.

Sanzioni e orari visita fiscale: cosa accade se il medico non trova nessuno

Se il medico fiscale non trova il lavoratore al domicilio, parte una procedura di accertamento. L’interessato viene chiamato a spiegare il motivo dell’assenza e a presentare eventuali prove. Se la giustificazione non viene accolta, possono scattare conseguenze economiche.

In base alle regole Inps, l’assenza ingiustificata può comportare la perdita dell’indennità di malattia per i primi giorni e riduzioni nei periodi successivi. Nei casi più gravi o ripetuti possono aggiungersi provvedimenti disciplinari da parte del datore di lavoro, secondo contratto collettivo e norme applicabili.

La regola centrale resta semplice: durante gli orari visita fiscale occorre garantire la presenza all’indirizzo indicato o conservare documenti idonei a provare un impedimento reale. Conoscere gli orari visita fiscale permette di evitare errori banali, perdite economiche e contestazioni formali.

Riassumendo

  • Gli orari visita fiscale 2026 restano 10-12 e 17-19 per tutti.
  • Le fasce valgono per pubblici, privati, weekend e giorni festivi.
  • Il controllo può essere richiesto dal datore o disposto dall’Inps.
  • Il certificato telematico deve indicare correttamente il domicilio di reperibilità.
  • L’assenza è giustificabile solo con motivi seri e documentati.
  • Irreperibilità ingiustificata può causare tagli economici e sanzioni disciplinari.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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