Titoli di stato: il Peru offre nuovi bond con tagli da 1.000

La Repubblica del Perù ha lanciato un prestito obbligazionario in dollari con cedole al 4,125% (US715638BU55). Rating BBB+

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La Repubblica del Perù ha lanciato un prestito obbligazionario in dollari con cedole al 4,125% (US715638BU55). Rating BBB+

Il Perù torna sul mercato dei bond internazionali. L’ultima emissione risale allo scorso novembre 2014, quando il governo di Lima collocò un prestito obbligazionario in sol peruviani a scadenza decennale. La nuova obbligazione è stata collocata da Citigroup e JP Morgan per 1,25 miliardi di dollari e raccogliendo domande quattro volte superiori a fronte di uno spread offerto di 195 bp sopra quello dei Treasuries. La forte pressione della domanda ha permesso al Perù di spuntare un rendimento di 25 bp inferiore e il bond è stato prezzato del 4,19%. Ma vediamo in dettaglio le caratteristiche del prestito.   Obbligazioni Repubblica del Perù 4,125% 2027   Le nuove obbligazioni governative peruviane sono state emesse lo scorso 12 agosto al prezzo di 99,766 per una scadenza di 12 anni. Il bond (US715638BU55) gode di rating investment grade BBB+ per Standard & Poor’s e A3 per Moody’s ed è stato quotato presso la borsa del Lussemburgo. Il taglio minimo negoziabile è di 1.000 dollari (Usd) e questa è una novità, visto che solitamente questo tipo di emissioni viene regolato per quantitativi minimi da 100.000 Usd e oltre. Quindi, anche un investitore retail potrebbe acquistarlo volendo diversificare su un titolo che offre garanzie superiori a quelle del debito sovrano italiano. Il prestito obbligazionario va a maturazione nel 2027 e paga le cedole due volte all’anno: il 25 febbraio e il 25 agosto. Il Perù – come riporta Reuters – è il paese con i più elevati fondamentali in America Latina e gli analisti ritengono che il paese possa fare meglio del Messico nei prossimi anni.   Perù, ritmi di crescita elevati nel 2015   Contrariamente a quanto si possa pensare, il Perù è uno dei paesi latino americani in cui si vive meglio.

Non solo, il ritmo di crescita economico è invidiabile. Passato da un Pil pari a 53 miliardi di dollari agli inizi del secolo a uno di 146 miliardi di dollari nel 2010, ha inanellato in sordina tassi di crescita superiori al 6% annuo. Un resoconto delle Nazioni Unite prevede che, tra le economie dell’America Latina e dei Caraibi, il Perù sarà la seconda a crescere più rapidamente, con uno sviluppo economico stimato del 6,3% per il 2015. Il report delle Prospettive e della Situazione Economica Mondiale dello scorso anno (WESP) mostra che l’economia del Perù, per i prossimi due anni, rimarrà solo dietro Panama.

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