Negli anni dei tassi a zero, gli emittenti considerati più sicuri furono in grado di collocare sul mercato debito con rendimenti bassissimi e persino negativi a lunghissima scadenza. Un esempio estremo lo offrì nell’estate del 2019 la Germania. Per la prima volta nella sua storia, emise un Bund a 30 anni senza cedola (ISIN: DE0001102481) e a prezzi leggermente sopra la pari. In pratica, gli investitori prestarono denaro a Berlino per tre decenni senza chiedere nulla in cambio e, anzi, rimettendoci.

Le obbligazioni zero coupon sono un azzardo nel panorama degli investimenti, specie quando la loro durata è lunga e i tassi sono bassi.

Quel Bund a 30 anni della Germania è sceso ormai a meno di 45 centesimi. Chi lo acquistò quattro anni fa, ci sta perdendo virtualmente oltre il 55% del capitale. Per non parlare di chi si avventurò alla fine del 2020 a prenderlo sopra la quotazione di 105. Nel giro di poco, il rendimento trentennale tedesco è passato da sottozero a sopra il 3%. Non lo avrebbe immaginato nessuno così in fretta. E’ il rischio insito nelle obbligazioni zero coupon, che non staccando alcuna cedola, vedono muovere i prezzi molto velocemente per adeguarsi alle mutate condizioni del mercato.

Obbligazioni zero coupon investimento ad alto potenziale e rischio

Titoli come il Bund 15 agosto 2050 della Germania, tuttavia, al momento iniziano a diventare allettanti. I tassi stanno culminando nell’Eurozona ed è assai probabile che il calo dei prezzi sia nel prossimo futuro limitato o persino nullo. Ciò accresce l’appeal speculativo delle obbligazioni zero coupon. Vi basti pensare che, se oggi come oggi il rendimento del trentennale scendesse al 2,50%, la quotazione s’impennerebbe sopra 51 centesimi. In termini percentuali, segnerebbe un incremento superiore al 15%.

Dunque, una variazione al ribasso del rendimento di appena mezzo punto sarebbe capace di generare guadagni elevati. Lo si deve alla duration, che nel caso di obbligazioni zero coupon coincide con la durata residua.

Si fa presto, però, a prospettare facili guadagni in tempi brevi. La risalita dei prezzi non è attesa vicinissima sul mercato dei bond. Le principali banche centrali del pianeta avrebbero smesso di alzare i tassi di interesse, ma in ogni caso li terranno a questi livelli per alcuni mesi. Inquieta anche lo scenario della stagflazione. Se si concretizzasse, avremmo tassi e inflazione alti, così come i rendimenti obbligazionari. Inevitabilmente, i prezzi resterebbero bassi.

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