Obbligazioni del Sudafrica con guadagni del 5% quest’anno

Mercato sovrano sudafricano sempre più allettante con l'apprezzamento del cambio e la graduale uscita globale dalla pandemia

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Obbligazioni del Sudafrica ed effetto cambio

Torniamo sulle obbligazioni di stato del Sudafrica per fare il punto sulle condizioni offerte e il bilancio di un ipotetico investimento effettuato a inizio anno. L’economia emergente ha risentito e continua a risentire duramente della pandemia. Ormai, ha perso lo status di emittente “investment” grade. I rating assegnati al suo debito sovrano sono BB- per S&P e Fitch, Ba2 per Moody’s.

Sui giudizi pesa solo marginalmente il Covid. Il fatto è che il Sudafrica ha smesso di crescere a ritmi soddisfacenti oltre un decennio fa. Presenta una governance inadeguata, forse anche a causa di un clima politico statico, con l’ANC a non temere alcun rovesciamento elettorale, forte del suo radicamento tra la maggioranza nera. Per questo, le obbligazioni del Sudafrica restano molto redditizie anche in tempi di tassi a zero nel mondo. La scadenza a 10 anni offre oltre il 9%, tanto per farvi un esempio.

Sì, ma c’è il rischio di cambio. In effetti, è così. Tuttavia, il rand sudafricano contro l’euro guadagna quest’anno il 5%. In questi mesi, i rendimenti a lungo termine sono rimasti sostanzialmente invariati, così come le quotazioni dei titoli. E così, troviamo che un investimento nelle obbligazioni del Sudafrica a 20 o 30 anni avrebbe reso intorno o anche poco più del 5%, pur se solamente grazie al rafforzamento del rand contro l’euro.

Il bond 31 gennaio 2040 e cedola 9% (ISIN: ZAG000125980) quota in area 85,50 centesimi, sostanzialmente agli stessi livelli di inizio 2021. E il suo rendimento sfiora l’11%. Il bond 28 febbraio 2049 e cedola 8,75% (ISIN: ZAG000096173) si aggira, invece, sugli 82,30 centesimi, in lieve rialzo rispetto a inizio anno. E anche in questo caso, il rendimento si attesta poco sotto l’11%.

Bisogna ammettere che le obbligazioni del Sudafrica costituiscano un rischio di credito non indifferente in uno scenario rialzista dei tassi. Il paese è oberato da un elevato rapporto debito/PIL, già esploso all’80% nel 2020. Per quanto sopra accennato, non è detto che riesca ad agganciare la ripresa globale in misura rassicurante per contenere l’indebitamento. Inoltre, il premio offerto dai titoli in valute emergenti tende a ridursi in un ambiente globale di tassi in crescita, a meno che essi stessi non incrementino i rendimenti. E ciò implicherebbe una discesa delle quotazioni. Insomma, tante ragioni per mostrarsi cauti, ma anche l’opportunità di guadagnare nel caso di tassi di cambio e rendimenti stabili o in calo/aumento contenuto.

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