Il Buono dedicato ai minori conviene con figli appena nati o a ridosso della maggiore età

Il nuovo Buono dedicato ai minori di Poste Italiane si rivela allettante quando si hanno figli neonati o maggiorenni dopo qualche anno

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Buono dedicato ai minori, ecco quando conviene

Di recente, Poste Italiane ha aumentato i tassi d’interesse offerti sui Buoni fruttiferi postali, introducendone di nuovi. Non è stato di certo un regalo spontaneo. Da diversi mesi, i tassi sul mercato di tutto il mondo stanno salendo dopo essere stati spesso persino negativi negli anni passati. Le banche centrali stanno cercando di combattere l’inflazione aumentando il costo del denaro e riducendo la liquidità in circolazione. Programmi come il “quantitative easing” sono stati chiusi presso quasi tutti gli istituti principali. Tra i buoni offerti alle nuove condizioni non può sfuggirci il Buono dedicato ai minori. Era già il più conveniente prima del recente rialzo dei tassi. Adesso, lo è diventato ancora di più.

Buono dedicato ai minori, gli interessi

Stiamo parlando di uno strumento d’investimento del risparmio a favore di soggetti minorenni. Questo significa che chi acquista un Buono dedicato ai minori dovrà sottoscriverlo a favore di figli, nipoti o semplicemente estranei. L’importante che siano minorenni. Infatti, al raggiungimento del 18-esimo anno di età del beneficiario, il titolo cessa di produrre interessi e può essere rimborsato a questi.

I tassi d’interesse offerti dal Buono dedicato ai minori sono crescenti con il numero degli anni di durata dell’investimento. Per quanto detto sopra, potrà avere una durata massima di 18 anni. Il titolo può essere sottoscritto quando il beneficiario è appena nato o anche quando si trova a ridosso della maggiore età. Nel primo caso, otterrà un interesse annuo lordo del 3,50%. Invece, il tasso minimo offerto è di 1,50% per una detenzione di appena 18 mesi, cioè quando il beneficiario ha 16 anni e mezzo di età.

Confronto con titoli di stato

Trattandosi di uno strumento d’investimento molto sicuro ed essendo emesso dalla Cassa depositi e prestiti, il Buono dedicato ai minori può essere confrontato con i titoli di stato.

Anche in termini di tassazione, entrambi scontano l’aliquota del 12,50% sugli interessi. Da tale confronto scaturisce che, alle condizioni attuali di mercato, i BTp si mostrino più convenienti per gran parte del tempo. Ad esempio, un bond a 10 anni offre circa il 3% contro il 2,50% del buono.

Ma la situazione si ribalta a vantaggio del Buono dedicato ai minori alle estremità del periodo di 18 anni. Se intesti il titolo a un/a bambino/a appena nato/a, l’interesse è del 3,50% contro il 3,30% di un BTp a 18 anni. Ma anche se acquisti un buono a favore di un adolescente di 16 o più anni, conviene il buono. Esso offrirebbe un interesse dell’1,50%, a fronte di un rendimento inferiore. Il BTp a 2 anni dà ancora solo 1,30%. Chiaramente, come sempre vi consigliamo di fare attenzione alle differenze tra le due tipologie d’investimento, perché potrebbero rivelarsi determinanti per la vostra scelta.

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