Le obbligazioni del calcio puniscono una “big” di Serie A e premiano un’altra

I bond del calcio segnalano criticità molto forti sul piano finanziario per una società di Serie A, allentando le tensioni su un'altra

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Bond calcio di Serie A

Come stanno andando i bond emessi dalle principali società del calcio di Serie A? Sono tre le emissioni obbligazionarie che abbiamo sott’occhio da anni. L’ultima in ordine di tempo è della Roma e risale a due anni fa. Questo titolo tratta al momento a una quotazione in area 98,50 centesimi e offre una cedola lorda annua del 5,125%. Pertanto, esibisce un rendimento superiore al 5,70%, abbastanza alto per una scadenza a medio-breve termine. La data del rimborso è stata fissata, infatti, per l’1 agosto 2024.

Pochi mesi prima era spettato alla Juventus emettere il suo primo bond, ribattezzato Cristiano Ronaldo per il semplice fatto che i capitali raccolti aiutarono a finanziare l’acquisto dell’attaccante portoghese. Il titolo in questione scade il 19 febbraio 2024 e offre cedola 3,375%. A una quotazione di circa 101,50, sta offrendo un rendimento lordo inferiore al 2,70%.

Bond calcio, il primato della Juventus

Infine, l’Inter. Il suo bond scade alla fine del 2022 e offre una cedola del 4,875%. Quota sotto la pari, a 99,50 centesimi. Questo significa che rende il 5,30%. Nelle ultime settimane, il trend è stato positivo per i bond di Inter e Roma, negativo per quello della Juventus. Tuttavia, è indubbio che sia quest’ultima a poter vantare rendimenti bassi. La società nerazzurra, invece, pur avendo sul mercato secondario un’obbligazione con durata residua inferiore ai 15 mesi, praticamente affronta costi d’indebitamento in linea con quelli della Roma, il cui bond scade 20 mesi dopo.

Da cosa dipende questo dato negativo? La condizione finanziaria dell’Inter si mostra più critica. Anzitutto, perché non ha alle spalle una proprietà così certa e solida come lo è Exor per la Juventus. E nella stagione scorsa, ha accusato la maggiore perdita di sempre per una squadra di Serie A, cioè di ben 245,6 milioni di euro.

In un certo senso, gli obbligazionisti stanno segnalando che, pur con tutte le difficoltà del caso, considerino il debito bianconero molto più sicuro. E ciò vale a maggior ragione, se si pensa che il bond della Juventus fu emesso senza rating e senza garanzie.

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