Zona gialla a Natale e Capodanno: quali sono le Regioni che rischiano di cambiare colore sotto le feste

Zona gialla a Natale e Capodanno: le regioni che rischiano.

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Zona arancione

Da oggi anche l’Alto Adige passa in zona gialla e raggiunge il Friuli Venezia Giulia, ma secondo gli ultimi dati del matematico Giovanni Sebastiani anche altre regioni rischiano il passaggio prima di Natale.

Zona gialla a Natale e Capodanno: le regioni che rischiano

Con il ritorno in zona gialla in Alto Adige non solo tornano le mascherine anche all’aperto ma nei ristoranti vale il limite di 4 persone al tavolo. Il governatore Arno Kompatscher ha imposto anche l’obbligo di mascherine FFP2 sui mezzi pubblici e il green pass anche per bere un caffè al bancone. Intanto, nelle prossime settimane, anche altre regioni potrebbero passare in zona gialla a causa dell’imponente aumento dei contagi e il timore per la variante Omicron.

Gli ultimi dati si basano su quelli divulgati dalla Protezione civile e su quelli sull’occupazione negli ospedali comunicati dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Secondo Giovanni Sebastiani matematico dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo M.Picone e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), la Calabria è una delle regioni che prima di Natale potrebbe cambiare colore a causa dell’alto numero di ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive.

Gli ultimi dati

Il trend è in crescita e per questo entro una decina di giorni il quadro potrebbe ancora peggiorare. La Calabria, quindi, rischia di finire in zona gialla dal 13 dicembre. E non sarebbe l’unica. A rischiare il passaggio sono anche Lombardia, Marche, Veneto e Liguria. Secondo il matematico, le Marche si trovano a circa 15 giorni dalla zona gialla, il Veneto potrebbe vedere il passaggio entro tre settimane così come la Liguria.

Anche la Valle D’Aosta fa parte della lista delle regioni a rischio. Secondo i dati Agenas il livello di soglia fissato a 50 casi per 100mila abitanti è stato abbondantemente superato in Friuli-Venezia Giulia, con 246,56 casi, Veneto con 251,52 e Valle d’Aosta con 219,94 mentre nei reparti intensivi sopra la soglia di occupazione del 10% ci sono la provincia di Bolzano col 12%, il Friuli-Venezia Giulia col 14%, Veneto col 12%, le Marche (10%), Calabria (10%), Liguria (10%), Umbria (10%).

Vedi anche: Regioni in zona gialla dal 6 e 13 dicembre e le mappe aggiornate dell’Ecdc: mezza Italia in rosso

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