Voli cancellati per l’estate 2022, vacanze a rischio: quanto devono pagare le compagnie aeree di risarcimento e come fare per i rimborsi

Voli aerei cancellati questa estate, le compagnie devono sborsare milioni per i rimborsi ma la situazione peggiorerà fino a settembre.

di , pubblicato il
Voli aerei

Continua il caos vacanze per l’estate 2022 a causa dei voli aerei cancellati per mancanza di personale. Le compagnie aeree rischiano di dover sborsare 450 milioni di risarcimento per le cancellazioni soltanto relative al mese di giugno. Sono almeno 1,5 milioni i passeggeri che a causa della cancellazioni dei voli dovranno ottenere il rimborso da parte delle compagnie. Il motivo, come spiegato in precedenza, è riferito alla mancanza di personale a causa della pandemia di covid e i volumi ridotti dei viaggi, che hanno costretto i vettori a licenziare il personale.

Incubo voli cancellati per l’estate 2022, ecco quanto devono sborsare i vettori per il risarcimento

Secondo un’analisi del Corriere della Sera, sarà un’estate dove le cancellazioni dei voli la faranno da padrona e non solo: se non cancellati, molti voli arrivano in ritardo anche di tre ore. Il Regolamento Ue261 prevede il risarcimento ma bisogna vedere se tutti lo chiederanno. Il timore è che dopo un mese di giugno con parecchi disagi in tal senso, anche luglio e agosto saranno caratterizzati da questo trend.

In base al Regolamento comunitario, il passeggero può chiedere il rimborso in caso di cancellazione del volo o ritardo prolungato. Se la compagnia aerea annulla il volo a meno di 14 giorni prima della partenza il passeggero ha diritto a una compensazione che va da 250 euro per le tratte fino a 1.500 chilometri a 400 euro per le tratte che superano 1500 chilometri. Il risarcimento, invece, non è previsto quando si verificano circostanze straordinarie come maltempo o blocco informatico.
Solo a giugno sono stati cancellati almeno 11mila voli e quasi 9mila sono stati comunicati meno di 14 giorni prima della partenza. Di conseguenza i passeggeri possono chiedere il risarcimento. Secondo i dati di Radarbox dal 1 aprile al 30 giugno, sono stati cancellati 70mila voli.

Cosa possono fare i passeggeri per il rimborso

Quindi le compagnie aeree devono sborsare 453,5 milioni di euro solo per i rimborsi di giugno, una cifra stratosferica se si pensa che tra luglio e agosto le cancellazioni dei voli o i ritardi saranno ancora di più. Di questi soldi, 300 milioni spettano a passeggeri che dovevano imbarcarsi su voli nazionali e 96 milioni ai passeggeri dei voli a medio raggio in Europa e 58 milioni ai passeggeri dei voli intercontinentali.

Nuove cancellazioni dei voli sono già state comunicate per i mesi di luglio, agosto e settembre, ma parliamo di quei voli annunciati almeno due settimane prima; il numero potrebbe crescere con i voli cancellati comunicati all’ultimo momento.
Per chiedere il reclamo, il passeggero deve inviare una nota alla compagnia aerea compilando il modulo di reclamo UE per negato imbarco, sistemazione in classe inferiore, cancellazione o ritardo prolungato del volo oppure facendo riferimento agli organismi per la per la risoluzione alternativa delle controversie.

A luglio e agosto disagi più marcati anche a causa degli scioperi in Europa

Intanto, la situazione negli aeroporti si fa complicata. Nei giorni scorsi in molti scali italiani ed europei sono stati cancellati molti voli da parte di Lufthansa, Ryanair, Air France, Tap Portugal, Wizz Air e American Airlines verso Roma o Milano. Anche in Germania sono tantissimi i voli cancellati così come in Francia con l’aeroporto Charles de Gaulle nel caos. Stessa situazione in Spagna e Gran Bretagna, dove tra Ryanair ed EasyJet sono sempre di più le compagnie che cancellano.

In Spagna, a luglio sono previsti numerosi scioperi da parte di Ryanair, che sciopererà tra il 12 e il 15 luglio e ancora dal 18 al 21 e dal 25 al 28 negli aeroporti di Madrid, Barcellona, Maiorca, Malaga, Siviglia, Alicante, Valencia, Girona, Ibiza e Santiago de Compostela ma con disagi che poi interesseranno tutta Europa di conseguenza. Proteste e disagi in vista anche in Francia, dove qualche giorno fa all’aeroporto Charles de Gaulle c’è stata una vera e propria paralisi a causa degli scioperi.

In Germania, invece, Lufthansa ha cancellato 2.200 voli per l’estate e negli scali tedeschi è ormai prassi vedere lunghe code e caos ai controlli. Una situazione davvero preoccupante in vista delle partenze estive che si faranno più intense tra luglio e agosto con disagi pesanti per chi deve andare in vacanza.

Argomenti: ,