Voli aerei, addio alla modalità aereo, a bordo ora si potrà chiamare e andare su internet: ecco cosa cambia

Voli aerei, addio alla modalità aereo dal 2023. Le prime stime sembrano confermare che nei voli a breve raggio, almeno il 40% dei passeggeri farà telefonate durante il volo.

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Voli aerei low cost

Quante volte abbiamo preso un volo aereo e passato ore a bordo senza poter usare internet oppure fare chiamate? Praticamente sempre visto che ad oggi in volo non è consentito collegarsi alla rete, né tantomeno fare telefonate. Siamo da sempre abituati a non poter usare internet in volo ma il tempo è sempre passato lo stesso, magari leggendo un libro o vedendo un film, questo almeno nei nei voli a lungo raggio. Dal 2023, però, qualcosa cambierà e sarà possibile chiamare e mandare messaggi anche durante il volo. A deciderlo è stata la Commissione Europea, che ha dato tempo fino a giugno 2023 ai paesi membri di assegnare le frequenze 5G ai velivoli.

Voli aerei, addio alla modalità aereo dal 2023

Questo vuol dire, in sostanza, poter evitare la fastidiosa modalità aereo sui voli e collegarsi liberamente alla rete 5G. A fine novembre, Thierry Breton, commissario europeo per il mercato interno, aveva anticipato che dal 2023 sarebbe stato possibile usare il 5G in aereo e che si sarebbe trattato di una grossa opportunità di crescita per le imprese europee.

Per i passeggeri che viaggiano per lavoro si tratta sicuramente di una possibilità molto importante. Chi avrà necessità di rimanere connesso, collegarsi alla posta elettronica, alla messaggistica o altri servizi potrà farlo se il proprio telefono supporta la rete 5G. Tutto ciò, sarà possibile grazie al ‘picocell’. Si tratta di un servizio che offre una propria rete e che permetterà il collegamento attraverso una rete satellitare tra l’aeromobile stesso e una rete mobile terrestre.

Se in molti potrebbero essere contenti di poter chiamare e parlare al cellulare anche in volo, o magari inviare messaggi su Whatsapp o scorrere i feed dei social, non mancano le polemiche.

Già nel 2013 negli Stati Uniti ci fu un primo tentativo per permettere ai passeggeri di poter accendere il cellulare in volo. Le compagnie aeree e l’ente federale per l’aviazione bocciarono l’idea. Anche adesso qualcuno non sembra gradire affatto l’ipotesi di dover ascoltare per tutto il tempo del volo il vicino di posto chiacchierare al cellulare, o sentire di continuo la suoneria dei messaggi Whatsapp.

Sui social, in molti si sono lamentati del fatto che sui voli non ci può alzare come in treno e dover subire per tutto il tempo le chiamate dei passeggeri diventerebbe una tortura, considerando anche lo spazio limitato. Sui treni, ad esempio, esistono delle cabine silenziose dove non è possibile parlare ad alta voce.

Non tutti sono d’accordo

Un’idea da cui potrebbero prendere spunto anche le compagnie aeree. Soprattutto per evitare il malcontento dei passeggeri che non gradiscono ascoltare le chiamate a bordo del passeggero accanto. Persino le hostess e gli assistenti di volo temono un aumento delle liti a bordo, soprattutto su quelle tratte molto affollate. Le prime stime, però, sembrano confermare che nei voli a breve raggio, almeno il 40% dei passeggeri farà telefonate durante il volo. C’è anche chi ha timore di possibili problemi dovuti ai tanti dispositivi alla ricerca di un segnale da un cilindro di metallo nello stesso momento. Sarà l’Agenzia europea per la sicurezza aerea a doversi occupare di questo aspetto. Alla fine sarà il vettore a dover consentire o meno l’uso dei dispositivi elettronici a bordo se risultano soddisfatti alcuni requisiti.

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