Variante Omicron 5, rischio nuova ondata: colpisce vaccinati e guariti da poco

Variante Omicron 5, il rischio per la sesta ondata in Europa.

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Variante Omicron 5 Italia

Ormai è allerta per la variante Omicron 4 e 5 e il rischio di una sesta ondata non è da escludere. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha aumentato la sorveglianza per le nuove sottovarianti Omicron. Infatti, secondo l’Ecdc, molto presto le due sottovarianti saranno dominanti e porteranno ad un incremento dei casi in Europa. Di conseguenza è facile pensare ad una sesta ondata.

Variante Omicron 5, il rischio per la sesta ondata in Europa

L’allarme dell’Ecdc è chiaro: «Le nuove varianti incutono timore e saranno presto dominanti. Nelle settimane e nei mesi a venire potrebbero delinearsi i contorni di una sesta ondata pandemica».
Dopo il Sudafrica, dove le sottovarianti 4 e 5 hanno causato una nuova ondata, anche il Portogallo sta vedendo le due varianti spingere nuovi contagi. Fino all’8 maggio i casi di Omicron 4 e 5 in Portogallo rappresentavano il 37% mentre nei giorni scorsi hanno già raggiunto il 63,5% dei casi. Ciò significa che in Portogallo molto presto le varianti Omicron 4 e 5 saranno dominanti.

Perché infettano anche i vaccinati o chi si è contagiato da poco

In particolare, Omicron 5 ha dimostrato di essere molto contagiosa e con una propagazione maggiore. Le sottovarianti BA.4 e BA.5, inoltre, riescono ad eludere facilmente la protezione indotta dal vaccino e di reinfettare persone che già si sono contagiate anche da poco tempo. In Europa, è il Portogallo a presentare un’alta presenza delle nuove sottovarianti mentre negli altri paesi è ancora bassa. Ma le prossime settimane o mesi saranno fondamentali per capire come si muoveranno.

Anche in Francia ci si sta preparando a un eventuale rimbalzo dell’epidemia, dove già da metà aprile la frequenza di rilevamento delle mutazioni BA.

4 e BA.5 è in aumento. Nonostante tutto, in Portogallo l’85% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale rispetto al 78,3% della Francia. Non è quindi da escludere che i prossimi mesi le nuove sottovarianti arriveranno anche in Italia e diventeranno dominanti. Per quanto riguarda i sintomi mal di gola e raffreddore o comunque un interessamento delle vie aeree superiori restano quelli più segnalati.

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