Variante Omicron 2 non bastano i tamponi: cosa dicono gli esperti e l’arrivo della variante perfetta

Variante Omicron 2 non bastano i tamponi: cosa dicono gli esperti.

di , pubblicato il
Variante Centaurus covid

Nonostante le riaperture che prenderanno il via dal 1 aprile, la curva del contagio covid a causa della variante Omicron 2 non accenna a scendere.

Covid, cosa si sa della variante perfetta

Secondo gli esperti adesso siamo alle prese con Omicron 2 ma in futuro il virus continuerà a mutare e se alcuni pensano che il covid diventerà come una normale influenza, altri sono convinti che arriverà una nuova variante perfetta in grado di soppiantare tutte le altre ma non è chiaro se sarà migliore o peggiore.

Secondo il professor Carlo Federico Perno, direttore dell’Unità di Microbiologia all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, non si può escludere l’arrivo di una variante più perfetta, visto che Omicron infetta ogni giorno milioni di persone. Secondo uno studio pubblicato su Lancet, la popolazione contagiata dal Covid-19 sarebbe tre volte più alta rispetto al numero ufficiale.

Variante Omicron 2 non bastano i tamponi: cosa dicono gli esperti

In tutto ciò, la variante Omicron 2 si sta diffondendo sempre di più e secondo gli esperti i tamponi rapidi fai da te sono spesso inefficaci. I sintomi di Omicron 2 sono molto simili a quelli della normale influenza e secondo gli esperti a preoccupare è il picco di falsi negativi che testimoniano l’inaffidabilità dei tamponi nel trovare la variante.

Secondo Alfredo Procaccini, vice presidente vicario di Federfarma: “Da febbraio sicuramente c’è stato in ritorno alle verifiche con una crescita di test di almeno il 20%”, ma non sempre i tamponi rapidi riescono a trovare Omicron 2, in quanto risulta difficile da scovare nelle vie aeree e non sono rari dei falsi negativi.

Molto spesso chi si sottopone al tampone è negativo pur presentando sintomi influenzali come febbre, mal di gola e dolori muscolari, mentre un secondo tampone effettuato qualche giorno dopo è positivo.

Secondo gli esperti, l’unica soluzione è quella di sottoporsi al tampone 48 ore dopo l’insorgenza dei sintomi e se negativo attendere 48 ore per un altro test.

Vedi anche: Green Pass 1 aprile 2022, ecco il giorno del liberi tutti ma facendo attenzione a tutte queste cose

Argomenti: ,