Variante Gamma, provoca sintomi più pesanti: dove è presente in Italia e perché fa paura

Che cosa sappiamo sulla variante Gamma del coronavirus.

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Quarta ondata

Gli esperti lo avevano previsto da mesi: il coronavirus sarebbe mutato in molteplici varianti. E se fino a pochi giorni fa si faceva i conti con la variante Delta, oggi l’Italia scopre la variante Gamma, che in una Regione è già la principale fonte di contagio, più ancora della variante sudafricana.

La variante Gamma in Italia

Nel nostro Paese la variante Gamma è diffusa in termini percentuali all’11,8 per cento. A livello locale, però, la nuova variante sta già causando più contagi rispetto alla variante Delta: è il caso della regione Lazio, dove le persone risultate positive alla variante Delta sono state il 40%, 3 punti percentuali in più rispetto alla variante Delta.

Da dove viene la variante Gamma?

La variante Gamma arriva dal Brasile, per questo motivo è anche conosciuta come variante brasiliana. È importante però sottolineare che per la prima volta è stata rintracciata in Giappone, dove comparì nelle prime settimane del 2021.

Perché preoccupa gli scienziati?

Sebbene non ci siano ancora conferme ufficiali in merito, in assenza di uno studio più approfondito, possiamo però fin da ora dire che la preoccupazione maggiore legata alla variante Delta sia la possibilità di reinfezione dovuta proprio alle caratteristiche del virus. Provocherebbe poi sintomi più pesanti.

Per il momento sono stati individuati tre mutanti della variante Gamma: N501Y, K417T, E484K: tutte e tre queste mutazioni sarebbero “coinvolte nell’efficacia con cui il virus si lega al recettore Ace2 delle cellule umane”, secondo quanto riportato in un precedente approfondimento dell’Ansa.

Quali sono le varianti più diffuse del Covid-19?

La variante Alfa è al momento la più diffusa nel mondo. Per la prima volta è stata identificata in Gran Bretagna nell’ottobre 2020, andando a soppiantare in breve tempo la versione precedente del Covid.

C’è poi la variante Beta, riscontrata in origine nello Stato del Sudafrica. Secondo i primi studi, questa variante riesce a diffondersi con una capacità superiore del 50%.

Dopo aver già parlato della variante Gamma e Delta, non rimane che accendere i riflettori sulla variante Epsilon, rintracciata per la prima volta in California. Secondo una ricerca scientifica pubblicata su Science, la variante Epsilon presenterebbe tre mutazioni grazie a cui sarebbe resistente agli anticorpi.

Vedi anche: Paura per la variante Beta, dall’Europa il ceppo che buca i vaccini AstraZeneca

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