Vaiolo delle scimmie rischio per la salute pubblica, l’allarme dell’OMS

Vaiolo delle scimmie, è davvero allarme per la salute pubblica? La paura per i mesi estivi.

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Vaiolo delle scimmie vaccino

Si continua a parlare del vaiolo delle scimmie dopo che l’OMS ha accennato ad un possibile allarme per la salute pubblica. Il virus è ormai diffuso in Europa, con 25 paesi dove si sono verificati 1.500 casi. In Italia, al 9 giugno, sono stati confermati 29 casi. Secondo Hans Kluge, il direttore dell’OMS Europa:
«L’ampiezza di questa epidemia presenta un rischio reale: più a lungo circola il virus, più si estenderà la sua portata e più la malattia prenderà piede nei paesi non endemici».

Vaiolo delle scimmie, è davvero allarme per la salute pubblica? La paura per i mesi estivi

A fargli eco l’immunologa Antonella Viola, secondo cui la malattia è endemica in Africa ma il virus ora sta circolando anche in Europa e si sta propagando ovunque. L’immunologa ha sottolineato che il vaiolo delle scimmie potrebbe diventare come altre malattie con cui dobbiamo convivere.
Secondo Kluge, invece, la preoccupazione maggiore deriva dal fatto che il virus può accelerare durante i mesi estivi quando ci si svolgono numerosi festival.

Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha organizzato una riunione d’emergenza il 23 giugno per capire se la diffusione del vaiolo rappresenta davvero un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale:

“Per proclamare l’emergenza sanitaria internazionale la situazione deve essere grave, improvvisa, insolita o inaspettata, avere implicazioni per la salute pubblica oltre confine e richiedere un’azione internazionale”

Chi è più a rischio

Intanto è ormai appurato che la malattia si trasmette tramite contatto fisico stretto, tramite fluidi corporei, il contatto con la pelle e le goccioline respiratorie. Più a rischio sono operatori sanitari, familiari e partner sessuali. In più si ipotizza anche una trasmissione attraverso il liquido seminale:

«Non si tratta di una malattia a trasmissione sessuale pura, ma l’attività sessuale è una modalità in più di trasmissione.

Non è una malattia dei gay perché tutti possono ammalarsi – ha detto Antonella Viola – tuttavia in questo momento il virus sta circolando maggiormente nella comunità omosessuale ed è per questo che è richiesta attenzione. Il virus è entrato casualmente in questo gruppo attraverso due eventi (il Gay Pride alle Canarie e la sauna a Madrid, ndr) ma avrebbe potuto succedere anche in un’altra comunità, con uno stile di vita simile, come ad esempio un rave, dove la vicinanza fisica e la promiscuità sono prolungati».

Infine il vaiolo delle scimmie sembra colpire prevalentemente soggetti tra 20 e 40 anni, ma non è detto che altre fasce d’età sia immuni.

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