Vaiolo delle scimmie, ecco come evitare il contagio questa estate: attenti ai comportamenti a rischio

Vaiolo delle scimmie, continua l'allarme questa estate, come è possibile evitare il contagio?

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Vaiolo delle scimmie vaccino

Continua a preoccupare il vaiolo delle scimmie in Europa dopo che l’OMS ha parlato chiaramente di emergenza sanitaria globale e l’avvio del vaccino Imvanex autorizzato dalla Commissione Europea anche per il «Monkeypox». Da maggio, ossia da quando è stato lanciato per la prima volta l’allarme sul vaiolo delle scimmie, i casi accertati sono 17mila, ben 74 paesi interessati dalla diffusione del virus che tra i sintomi prevede anche vescicole, pustole, infiammazioni nella zona genitale o anale e linfonodi ingrossati oltre che febbre, dolori muscolari, diarrea e mal di testa.

Vaiolo delle scimmie, continua l’allarme questa estate

Secondo Henri P. Kluge, direttore dell’Oms in Europa:

«La trasmissione rapida e amplificata del vaiolo delle scimmie si è verificata nel contesto della recente revoca delle restrizioni pandemiche ai viaggi e agli eventi internazionali. Il potenziale di ulteriore trasmissione in Europa e altrove durante l’estate è elevato».

Di recente, anche Matteo Bassetti aveva fatto riferimento al numero di casi in aumento a causa del vaiolo delle scimmie e la necessità di identificare ogni singolo contagio per evitarne la diffusione. Nonostante il tasso di mortalità non sia molto alto, ma vicino all’1% per il ceppo dell’Africa occidentale e del 10% per quello del bacino del Congo, rimane comunque un virus pericoloso.

Come evitare il contagio

Per evitare il contagio, basta evitare alcuni comportamenti a rischio. Infatti, il contagio può avvenire tramite goccioline di saliva o contatto con lesioni e liquidi infetti. Il tempo di incubazione va da 5 a 21 giorni circa. La via sessuale è quella più quotata, sopratutto nel caso di uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini. Secondo uno studio del New England Journal of Medicine, la maggior parte delle persone contagiate, in base ad una statistica che ha preso in considerazione 528 persone infette, era relativa gay o bisessuali. Non essendoci però prove evidenti non è possibile creare delle vere e proprie categorie a rischio.

L’estate, a causa dei maggiori spostamenti, viaggi, socialità e libertà, rimane sicuramente un periodo da tenere sotto osservazione, anche per quanto riguarda la maggiore trasmissibilità di infezioni sessuali. Per questo motivo, per evitare il contagio dal vaiolo delle scimmie, è importante fare attenzione ai rapporti sessuali, sopratutto con persone che presentano lesioni o sintomi sospetti. Particolare attenzione anche ai rapporti promiscui come sottolineano gli esperti e all’uso sicuro del preservativo in caso di rapporti a rischio.

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