Vaiolo delle scimmie, 1700 casi in un giorno: diffusione preoccupante, arriva il nuovo vaccino

Vaiolo delle scimmie, 1700 casi in un giorno, preoccupa non poco la diffusione.

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Virus vaiolo delle scimmie

Continua a preoccupare il vaiolo delle scimmie. Nelle ultime ore sono stati segnalati 1.700 casi in solo giorno toccando il record dell’epidemia. E ora dovrebbe anche arrivare il vaccino di nuova generazione per la popolazione a rischio.

Vaiolo delle scimmie, 1700 casi in un giorno, preoccupa non poco la diffusione

Il vaiolo delle scimmie preoccupa anche l’OMS che di recente ha parlato di vera e propria emergenza sanitaria. Secondo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova:

“Con 1.700 casi in un solo giorno nel mondo, l’epidemia di vaiolo delle scimmie ha toccato nelle scorse ore il record di diagnosi. I dati epidemiologici dicono che i casi riguardano prioritariamente una popolazione abbastanza ristretta: maschi, tra i 20 e i 40 anni, che si sono contagiati preferenzialmente per via sessuale o per contatto diretto. E’ urgente raccomandare la vaccinazione e altri provvedimenti preventivi a queste persone”.

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus, aveva già affermato che il vaiolo delle scimmie è stato dichiarato emergenza sanitaria internazionale e ovviamente non solo i casi continueranno a crescere ma non andranno via da soli. A dire la sua sulla pandemia di vaiolo delle scimmie, è stata anche la virologa Ilaria Capua, direttrice dell’One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, secondo cui i casi di Monkeypox virus sono tanti e va tenuto sotto controllo adottando una strategia.

In arrivo un nuovo vaccino

Al 22 luglio, erano 16.016 i casi confermati inclusi 5 morti. La maggior diffusione riguarda le comunità di uomini che hanno rapporti con altri uomini e ora si sta cercando di capire il motivo della diffusione all’interno di alcune comunità rispetto ad altre.

Anche Matteo Bassetti ha ribadito che il contagio riguarda soprattutto “maschi, tra i 20 e i 40 anni, che si sono contagiati preferenzialmente per via sessuale o per contatto diretto”.
Intanto, stanno per arrivare in Italia, 16mila dosi di vaccino anti vaiolo di terza generazione che può essere utilizzato anche per il virus monkeypox. L’agenzia del farmaco europea ha dato il via libera a un altro vaccino, ma ancora non è chiaro quando arriverà.

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