Totti e i bonifici ai casinò esteri, l’ex calciatore rischia grosso

Spunta una possibile inchiesta fiscale su Francesco Totti: cosa sono quei bonifici ai casinò esteri? Brutta tegola sull'ex pupone.

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Totti bonifici casinò

Altro che gossip, le vicende sulla separazione da Ilari Blasi potrebbero essere solo un effimero ricordo. Su Totti spuntano bonifici a casinò esteri che hanno insospettito il fisco e il sistema di antiriciclaggio.

Cosa sta succedendo? Davvero l’ex pupone, indimenticato capitano della Roma si è reso protagonista di illeciti? Si parla di operazioni sospette che meritano senza dubbio indagini accurate. Facciamo il punto della situazione.

Totti, bonifici casinò, scatta l’antiriciclaggio

È già scattata l’indagine dell’antiriciclaggio sull’ex calciatore, sospettato di aver effettuato bonifici sospetti su conti esteri. I versamenti sono finiti nelle casse di casinò prestigiosi situati in paesi dove il gioco è di casa. Parliamo dei casinò di Las Vegas, Montecarlo, Londra e altri ancora. L’inchiesta arriva dal quotidiano La Verità e prende come fonte i rapporti di Bankitalia. Nel testo si fa cenno a “una minuziosa attività di controllo svolta dalle competenti strutture centrali dell’istituto di credito a cui l’ex numero 10 romanista ha affidato per anni i propri guadagni”.

Secondo tale indagine, l’ex calciatore giallorosso si sarebbe reso protagonista di massicci investimenti nelle scommesse. L’indagine ha portato alla scoperta di un bonifico effettuato ad agosto sul conto di una pensionata di Anzio, cointestato con la figlia della donna dipendente della società Sport e salute controllata dal Mef. Risulta poi che la donna ha girato il bonifico sul conto del marito, dipendente del Ministero dell’Interno e conoscente di Totti. Al momento, le ricerche hanno puntato gli occhi su 15 bonifici per un totale di 87 mila euro. Ci sono però al vaglio anche assegni bancari sospetti, e in questo caso la somma sale a 445mila euro.

Gli altri bonifici sospetti

Il mondo del calcio non fa parlare solo di partite e mondiali, ma purtroppo a volte anche di fatti poco chiari che possono sfociare nell’illecito. Il giro di trasferimenti di agosto scorso non è l’unico movimento opaco (come lo ha definito l’antiriciclaggio). Un altro filone di indagini riguarda quello degli assegni del 2017 partiti dai conti di Totti cointestati con l’ex moglie e con con Manuel Zubiria Furest, ex team manager della Roma. In questo caso gli assegni (più un bonifico) sono stati inviati alla Societé financiére et d’encaissement (Sfe) di Montecarlo. Il totale dei pagamenti ammonta a 305 mila euro. A questi vanno aggiunti i 300 mila euro inviati alla United London services limited (casinò di Londra) e un altro bonifico da 200 mila euro a Las Vegas.

Al momento non ci sono però capi d’accusa da poter imputare all’ex calciatore. Inoltre, fa notare il suo enturage, Francesco Totti non è più tesserato, quindi le scommesse sportive non gli sono precluse. Sarà interessante, però, capire se tali movimenti di danaro siano anche indice di poca “chiarezza fiscale”, oppure soltanto un brutto vizio che ha portato il campione ha buttare via troppi soldi. La reticenza e poca collaborazione della signora di Anzio, però, sta mettendo in allarme l’antiriciclaggio e fa temere il peggio.

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