Superbonus 110 terminato, ecco cosa è successo a un pensionato che ha chiesto indietro due caparre da 2.500 euro

Superbonus 110, picchiato pensionato che aveva chiesto indietro due caparre da 2.500 euro.

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Superbonus 110%

Continua a scatenare perplessità e anche fatti non piacevoli il Superbonus 110%, dopo le notizie di alcune truffe legate a questo sostegno. L’ultima vicenda riguarda un pensionato che dopo aver chiesto indietro due caparre da 2.500 euro è stato picchiato. I fatti sono accaduti in una ditta della provincia di Venezia, dove l’uomo avrebbe subito una vera e propria aggressione, come si legge anche in varie testate, tra cui il Mattino. Ma vediamo di capire bene i fatti e quello che è successo.
Il pensionato doveva ottenere la restituzione di due caparre da 2.500 euro per lo studio di fattibilità della riqualificazione di due appartamenti a Marghera e Mestre. Tutto per colpa delle incertezze legate al Superbonus 110%. Più nello specifico a causa dell’esaurimento dei fondi e della decisione del nuovo Governo a non prorogare la misura legata all’incentivo fiscale.

Superbonus 110%, picchiato pensionato che aveva chiesto indietro due caparre da 2.500 euro

Il pensionato, una volta raggiunta la ditta vicino a Mestre, paere sia stato aggredito dall’intecoloture.

Da ciò che si apprende, i fatti sono accaduti a fine dicembre e ora sono al vaglio dell’associazione dei consumatori Adico, secondo cui quello che è accaduto è lo:

 «specchio evidente di una tensione sempre più preoccupante, tanto più in un periodo di crisi economica per molte famiglie che fino a due anni fa non riscontravano alcun problema finanziario».

Quello che è accaduto al pensionato ha come origine le incertezze dovute alle condizioni economiche cambiate, la proroga del Superbonus 110% e il rialzo dei prezzi delle materie prime che quindi accumulandosi hanno creato contenziosi per i contratti di verifica preliminare pagati dall’uomo ma non onorati. Il protagonista della vicenda aveva chiesto la restituzione dei due acconti di fronte al mancato adempimento del contratto.

Così, esasperato, si è presentato negli uffici dell’azienda e i toni si sono accesi, fino a quando c’è stata l’aggressione. Secondo Carlo Garofolini, presidente dell’Adico,” il super bonus 110% rappresentava una grande occasione per ristrutturare la propria abitazione”. A molte persone è andata bene e grazie a ditte serie sono riusciti a portare avanti i lavori. Per altri, però, le cose sono andate diversamente e alcuni hanno perso le caparre o rischiamo di perderle. Questo perché è stato impossibile effettuare lo studio di fattibilità a causa dei rincari. Il presente ha fatto notare che l’associazione sta diventando tesa e molte aziende neanche rispondono più, ecco perchè si stanno valutando azioni legali.

Ci sono ancher truffe

E in merito al superbonus i fatti spiacevoli non sono finiti qui. Aumentano infatti le vittime della cosiddetta truffa del Superbonus edilizio del 110%. Da giorni si parlava di alcune famiglie che si erano rivolte ad un’azienda per dei lavori di ristrutturazione ma che non hanno mai visto l’inizio, con il rischio che ora l’Agenzia delle Entrate li chiami a rispondere dei benefici fiscali dei quali indebitamente hanno goduto. Solo nel nord italia si parla di almeno un migliaio di truffati.

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