Stipendi: quali sono quelli che aumentano di più nel 2023 con la simulazione?

Simulazione aumento stipendi da 10.000 euro a 35.000 euro: ecco chi ci guadagna di più.

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Aumenti stipendi

Come cambiano gli stipendi nel 2023? All’interno della nuova manovra finanziaria per quest’anno c’è anche il maxi emendamento che ha contribuito ad alzare la soglia di reddito dei lavoratori che usufruiranno del taglio del cuneo fiscale del 3%. Se prima la soglia di reddito era stata fissata a 20.000 di retribuzione lorda annua, l’emendamento inserito all’ultimo nella Legge di Bilancio ha portato il limite a 25.000 euro. A conti fatti, è possibile affermare che si tratti di una vera e propria proroga della misura voluta dal precedente governo del premier Draghi, innalzata dell’1%.

In totale i lavoratori che beneficeranno del taglio del cuneo fiscale saranno oltre 15 milioni. Un quarto dei quali percepisce una retribuzione lorda annuale inferiore alla soglia di 7.500 euro. Nessun aumento invece è previsto per i lavoratori dipendenti la cui retribuzione lorda è compresa tra i 25.000 e 35.000 euro.

Simulazione aumento stipendi da 10.000 euro a 35.000 euro: ecco chi ci guadagna di più

Segue ora una simulazione completa sullo scenario che riguarda l’aumento degli stipendi previsti da quest’anno per milioni di lavoratori italiani.

Sulla base dei dati riportati qui sotto, si evince come le due fasce più avvantaggiate sono quelle dei lavoratori con una retribuzione lorda annua pari a 22.500 euro e 25.000 euro, con aumenti rispettivamente di 37,04 euro e 41,15 euro al mese. Gli aumenti minori saranno invece destinati a chi percepisce uno stipendio lordo annuo di 10.000 euro e 12:500 euro, rispettivamente con 19,25 euro e 24,06 euro in più in busta paga e un aumento annuo di 231 euro e 288,75 euro.

Le cifre

Come anticipato nell’introduzione, non è previsto alcun aumento in termini percentuali per i dipendenti il cui guadagno lordo annuo va dai 25.000 euro ai 35.000 euro: per quest’ultimi è stata semplicemente confermata la proroga del taglio del cuneo fiscale al 2% stabilita dal precedente esecutivo guidato dall’ex presidente del Consiglio Mario Draghi.

  • Retribuzione lorda annua: 10.000 euro – Aumento mensile: 19,25 euro – Aumento annuo: 231 euro
  • Retribuzione lorda annua: 12.500 euro – Aumento mensile: 24,06 euro – Aumento annuo: 288,75 euro
  • Retribuzione lorda annua: 15.000 euro – Aumento mensile: 28,88 euro – Aumento annuo: 346,50 euro
  • Retribuzione lorda annua: 17.500 euro – Aumento mensile: 28,81 euro – Aumento annuo: 345,69 euro
  • Retribuzione lorda annua: 20.000 euro – Aumento mensile: 32,92 euro – Aumento annuo: 395,08 euro
  • Retribuzione lorda annua: 22.500 euro – Aumento mensile: 37,04 euro – Aumento annuo: 444,46 euro
  • Retribuzione lorda annua 25.000 euro – Aumento mensile: 41,15 euro – Aumento annuo: 493,85 euro
  • Retribuzione lorda annua: 27.500 euro – Aumento mensile: 30,18 euro – Aumento annuo: 362,15 euro
  • Retribuzione lorda annua: 30.000 euro – Aumento mensile: 32,92 euro – Aumento annuo: 395,08 euro
  • Retribuzione lorda annua: 32.500 euro – Aumento mensile: 30,51 euro – Aumento annuo: 366,07 euro
  • Retribuzione lorda annua: 35.000 euro – Aumento mensile: 32,85 euro – Aumento annuo: 394,23 euro
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