Sondaggi politici oggi 8 luglio: quanto vale il partito di Di Maio? Come cambiano gli scenari?

Fratelli d’Italia sempre solo al comando, cresce il PD e cala la Lega. Ma le novità non mancano con il partito di Di Maio. Ecco cosa dicono i sondaggi politici elettorali.

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Quanto vale ‘Insieme per il Futuro’ (IPF), la nuova formazione politica di Luigi Di Maio? I sondaggi politici elettorali più aggiornati sottolineano come il nuovo partito, che si collocherebbe al centro, al momento non andrebbe oltre una forbice dell’1-1,5%/3%. L’ispirazione comunque sarebbe governista e, secondo molti osservatori, si tratterebbe ancora di un ‘cantiere’ aperto, all’interno del quale potrebbero confluire figure come Luigi Brugnaro, Clemente Mastella e una personalità di rilievo come Beppe Sala. In Parlamento, esistono già vari gruppi parlamentari di ispirazione centrista, come Coraggio Italia o Italia al Centro, nonché partiti come Azione di Calenda e Italia Viva di Renzi, che sono rispettivamente intorno al 4% e al 2%. È probabilmente da escludere che IPF possa dialogare con questi ultimi due partiti, date le divergenze passate. La situazione insomma è ancora molto confusa, e tutto si giocherà quando le elezioni si avvicineranno.

Quali sono gli orientamenti di voto negli ultimi sondaggi politici elettorali?

La Supermedia dei sondaggi politici elettorali delle ultime due settimane mostra poche novità di rilievo, confermando piuttosto trend oramai consolidati. Innanzitutto, Fratelli d’Italia si conferma primo partito d’Italia con il 22,5% e una leggerissima flessione dello 0,1% (di poco valore a fini statistici). A crescere, invece, è il Partito Democratico, che sale al 21,8%, con una crescita dello 0,4%. Il distacco è soltanto di poco più di mezzo punto percentuale. La Lega lascia sul campo un altro 0,4%, confermando un trend negativo oramai costante al 14,5%, e posizionandosi oramai a circa otto punti percentuali di distacco dagli ‘alleati’ di FdI. In calo, ovviamente, anche il Movimento 5 Stelle, che perde l’1,6% e scende al 10,7%. Si tratta ovviamente delle prime rilevazioni dopo la scissione di Di Maio (il cui partito infatti varrebbe grossomodo la stessa percentuale). Forza Italia guadagna lo 0,3% e sale all’8,3%.


Per quanto concerne i partiti minori, Azione/+Europa è al 4,5% (-0,3%), Italia Viva al 2,6% (-0,2%), Italexit al 2,6% (+0,2%), Verdi al 2,2% (+0,2%), Sinistra Italiana al 2,1% (+0,2%), Art. 1/Mdp all’1,9% (stabile). Tranne il partito di Calenda, tutti gli altri al momento sarebbero al di sotto della soglia di sbarramento attuale.
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