Sondaggi politici al 6 luglio, la Meloni avanti quasi di 2, percentuali coalizioni

I nuovi sondaggi politici aggiornati a oggi 6 luglio, le preferenze ai partiti e le percentuali sulle possibili coalizioni.

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Sondaggi politici

È tempo di sondaggi politici, è tempo di gongolare per la Meloni che rimane prima con quasi due punti percentuali sul Partito Democratico. Oltre ai partiti individuali, daremo uno sguardo alle analisi anche sulle possibili coalizioni.

Sondaggi politici al 6 luglio, i partiti

È l’istituto SWG ha fornirci il nuovo quadro. Continua a dominare la scena Fratelli d’Italia, il PD sempre secondo, mentre la Lega sembra ormai aver esaurito il suo appeal sull’elettorato e sprofonda sempre più lontana dalla vetta. Stesso discorso dicasi per il Movimento 5 Stelle, ancora più indietro nelle percentuali. Chiude il gruppetto delle big il solito Forza Italia, comunque di molto distaccata dal vertice. Insomma, chi voterebbero oggi gli italiani? Ecco la risposta:

FRATELLI D’ITALIA 23,6
PARTITO DEMOCRATICO 21,8
LEGA 14,3
MOVIMENTO 5 STELLE 11,2
FORZA ITALIA 7,4
AZIONE +EUROPA 5,2
SINISTRA ITALIANA 2,7
VERDI 2,6
MDP ARTICOLO 1 2,5
ITALIA VIVA 2,4
ITALEXIT CON PARAGONE 2,2
ALTRE LISTE 4,1
NON SI ESPRIME 42%

Sondaggi politici, le coalizioni

Spostiamo sulle coalizioni con i sondaggi effettuati da Tecnè. La coalizione del centro destra, secondo questo studio, raggiunge il 49,2% dell’elettorato, mentre quella del centro sinistra è nettamente dietro, al 36,4%. Soltanto l’8,1% si schiera al centro.

Tecnè ha poi stilato una serie di quesiti archiviati con altrettante domande, ecco di quali si tratta:

i giudizi sul presidente del consiglio Mario Draghi

positivi 52,3%
negativi 42,2%
non sa 5,5%

i giudizi sul governo

positivi 46%
negativi 49,5%
non sa 4,5%

clima economico
la situazione economica dell’Italia nei prossimi mesi

migliora 13,4%
stabile 31,1%
peggiora 55,5%

Quest’ultimo è il dato più inquietante di tutti, secondo gli italiani ci aspetta una crisi nera, del resto come dar loro torto dopo quel che si sta sentendo in merito alla guerra in Ucraina e i rischi di aumenti sempre più vertiginosi di beni come gas ed energia.

Se a questo ci abbiniamo anche il fatto che il Covid si sta facendo nuovamente minaccioso, allora il quadro rischia di diventare davvero disperato.

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