Sintomi influenza Australiana: colpisce duro, entro Capodanno 10 milioni di italiani contagiati

Sintomi influenza Australiana, entro fine anno fino a 10 milioni di italiani contagiati.

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Influenza Australiana

Basta camminare per strada o andare dentro ad un negozio per notare decine di persone con tosse e raffreddore. L’influenza australiana sta colpendo duro e solo negli ultimi 7 giorni si sono ammalate circa 1 milione di persone. Un numero davvero alto se si pensa che negli ultimi due anni l’influenza è stata praticamente assente. E nel pre-covid non si presentava in maniera così aggressiva. Gli esperti, guardando a ciò che era accaduto in Australia, avevano già predetto che quest’anno l’influenza sarebbe stata molto pesante. Parole che si sono rivelate vere, dato il numero di casi in notevole rialzo già a dicembre. Ora si prevede anche il picco a Natale o ad inizio gennaio. Proprio sotto le feste, quando si temono circa 150mila casi al giorno per un totale di 10 milioni di persone che hanno già avuto l’influenza da inizio stagione.

Sintomi influenza Australiana, entro fine anno fino a 10 milioni di italiani contagiati

Febbre alta, dolore alle ossa, dolori muscolari, tosse e mal di gola.

Sono questi i sintomi del nuovo virus australiano, che ha preso il posto del Covd-19 nelle prime pagine dei giornali. Secondo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Ospedale Galeazzi di Milano:

“Il picco sarà nel periodo natalizio quando si arriverà a 150mila casi giornalieri, per un totale stagionale di 10 milioni di casi a Capodanno”.

I più colpiti dai sintomi dell’influenza australiana sono sempre i bambini, soprattutto sotto i 5 anni di età, in cui l’incidenza è pari a 40,8 casi per mille assistiti. Subito dopo c’è la fascia tra 5-14 anni. Riconoscere l’influenza rispetto al covid-19 non è semplice. L’australiana, infatti, si presenta con febbre improvvisa, mal di testa, dolori muscolari, malessere generale, brividi, mal di gola, raffreddore e tosse non catarrale.

La maggior parte delle persone guarisce entro una settimana e a meno di non presentare altre patologie non provoca complicanze. Alcune persone, però, sono più a rischio di altre: donne in gravidanza, bambini fra 6 mesi e 5 anni di età, anziani, i pazienti con malattie croniche, obesi gravi e il personale sanitario, per cui è fortemente consigliato il vaccino anti influenzale.

Cosa fare per evitarla

Che cosa fare, allora, se compaiono sintomi che possono far pensare all’influenza? Sicuramente prima di tutto è bene fare il tampone per assicurarsi di non avere il covid-19, che presenta sintomi molto simili, poi isolarsi a casa, stare a riposo e bere molto per evitare la disidratazione. Per far abbassare la temperatura è possibile prendere paracetamolo o ibuprofene.
L’ultimo monitoraggio del rapporto Influnet dell’Istituto superiore di sanità (Iss), parla chiaro: l’influenza australiana sta colpendo sempre più persone, una stagione così pesante non si vedeva da anni, tanto che entro Capodanno si attendono fino a 10 milioni di persone contagiate. Per questo motivi, non solo gli esperti consigliano il vaccino ma anche l’uso di dispositivi di protezione come la mascherina, che in questo periodo potrebbe tornare utile, soprattutto nei luoghi al chiuso.
Come fare allora per evitarla? Gli esperti consigliano di evitare quanto meno i contatti con persone malate. E se proprio non si può evitare, indossare la mascherina, la stessa cosa vale se si va nei luoghi pubblici. Anche lavarsi spesso le mani ed evitare di portare le mani agli occhi resta un sistema valido per evitare il contagio sia del covid-19 che dell’influenza.

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