Rincari e inflazione, classifica per le vacanze: dagli hotel ai voli, cosa pagheremo di più nell’estate 2022

Rincari e inflazione, classifica per le vacanze, stangata per i voli e alberghi.

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Aumento stipendio aumenti in busta paga

A causa dell’inflazione, sono sempre di più i servizi e i settori interessati dai rincari. In questo periodo estivo, in particolare, a preoccupare non sono solo i rincari relativi alla benzina e la spesa alimentare ma anche le vacanze. Dopo l’addio alle restrizioni covid sono aumentate le persone che non rinunceranno alle vacanze nonostante i prezzi raddoppiati di voli, hotel, spiagge, carburante e ristoranti. Ma qual è la top ten dei rincari per questa estate?

Rincari e inflazione, classifica per le vacanze, stangata per i voli e alberghi

A fare una panoramica a tal proposito è Unione Nazionale Consumatori, che ha rielaborato i dati dell’Istat registrando quali sono i servizi aumenti di più a giugno.
In testa alla classifica dei rincari troviamo le vacanze, con i voli internazionali aumentati del 124,1% rispetto a giugno 2021. Al secondo posto si trovano i voli nazionali aumentati del +33,3%, seguiti dai noleggi auto, mezzi di trasporto, l’affitto di garage e posti auto con +24,3%. Non va meglio per gli alberghi, motel, pensioni aumentati del 21,4% rispetto ad un anno fa.

Nella classifica dei rincari troviamo anche il trasporto marittimo, +18,7%, i gelati, +13,4%, pacchetti vacanza internazionali, +6,2%, ristorante, +4,6% , parchi e musei, +3,2% e i servizi ricreativi e sportivi come piscine, palestre, discoteche e stabilimenti balneari.

Aumenti anche per benzina e alimentari

Guardando, invece, alla classifica di tutti gli aumenti mensili, sono sempre i voli nazionali i più cari e aumentati di prezzo con il +31,4% seguiti dai voli internazionali e ancora villaggi vacanze e i campeggi. Al quarto posto la benzina, aumentata del 9,8% seguita dal noleggio auto e gasolio, alberghi (+5,7%), pasta sfoglia e il gasolio per riscaldamento. Altri rincari riguardano l’olio, il gas naturale, Gpl e metano, farina, pasta e pollame.


Quindi, oltre alle vacanze, anche il settore alimentare è stato toccato dai rincari, in particolare prodotti come olio, burro, carne, riso, pollame, uova, gelati, pane, verdura e frutta.
Per le famiglie, i rincari sono alla base della stangata di 514 euro all’anno, un vero e proprio problema se a questi costi si associano quelli per il carburante e le bollette.

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