Rincari carburanti e vacanze estive: a rischio i viaggi con i prezzi record, ecco perché

Rincari carburanti e vacanze estive, i prezzi alti mandano in crisi il turismo.

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Vacanze agosto

I rincari per la benzina e il diesel hanno già scoraggiato molti italiani alle partenze di Pasqua e in generale a spostarsi, ma i prezzi sempre più alti del carburante hanno avuto effetto anche sulle vacanze estive, in particolare su aerei e traghetti.

Rincari carburanti e vacanze estive, i prezzi alti mandano in crisi il turismo

Non solo i prezzi dei biglietti aerei sono aumentati ma anche per i traghetti non sono da escludere costi più alti. La paura più grande è quella di vedere dei rincari generalizzati per hotel, aerei, traghetti e tutto ciò che gira intorno al mondo del turismo.
Per quanto riguarda i traghetti sono a rischio rincaro per la prossima estate a causa dell’aumento dei prezzi dei rifornimenti.

Il trend, in sostanza, non fa ben sperare e chi dovrà prenotare un traghetto per raggiungere le isole rischia un salasso o comunque prezzi più alti rispetto allo scorso anno. Gli armatori hanno chiesto interventi al governo proprio per evitare un rincaro dei prezzi.

Il presidente di Assarmatori, Stefano Messina ha anche fatto alcuni esempi sui prezzi. Ad esempio, un viaggio andata e ritorno tra Genova e Olbia avrebbe un costo maggiorato di 50mila euro in più rispetto al passato, per la tratta Napoli e Palermo si parla di 38mila euro in più, tra Civitavecchia e Olbia sono 27mila euro.

Ecco perché traghetti, aerei e viaggi costeranno si più

L’unica soluzione se nulla sarà fatto, è quella di aumentare le tariffe o sospendere i servizi. L’ipotesi che va per la maggiore è aumentare i prezzi delle tratte per la Sardegna, la Sicilia, la Corsica e le isole minori ma anche i traghetti per la Grecia e la Croazia.

Un altro problema non di poco conto è quello del trasporto merci e l’approvvigionamento per chi vive nelle isole, ugualmente vittima dei rincari del carburante. Il rischio è che l’utente finale debba pagare i costi. Secondo Messina:

“Adeguare i noli e le tariffe, e quindi il costo dei biglietti, sarà una scelta obbligata per evitare la sospensione di quei servizi marittimi per le isole, che anche nei mesi più duri della pandemia hanno garantito comunque sia la continuità territoriale, sia il trasporto di passeggeri e merci, inclusi gli approvvigionamenti indispensabili specie per la Sardegna”.

Le prossime vacanze, insomma, dopo due anni di pandemia e quella che poteva essere la rinascita del turismo, rischiano di diventare molto care tra aumenti per i prezzi dei traghetti, delle tariffe aeree e delle strutture ricettive a causa del caro bollette.

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