Regole viaggi all’estero e in Italia a Natale e Capodanno: ecco come si potrà viaggiare e chi chiude le frontiere

Nuove regole e restrizioni per i viaggi di Natale e Capodanno in Italia e all'estero.

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L’aumento dei contagi in tutta Europa e l’arrivo della variante Omicron, ha cambiato le carte in tavola per quanto riguarda i viaggi all’estero e gli spostamenti, soprattutto durante il periodo di Natale.

Nuove regole e restrizioni per i viaggi di Natale e Capodanno in Italia

La quarta ondata del coronavirus che ha colpito il nostro paese e l’Europa e la variante Omicron, hanno portato la maggior parte dei paesi a rivedere alcune regole. Prima di organizzare un viaggio, quindi, è bene controllare il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri.
Per quanto riguarda l’Italia al momento non ci sono cambiamenti. Solo nel caso in cui una regione diventi arancione o rossa ci saranno restrizioni sugli spostamenti ma almeno fino a dopo Natale è difficile che ci saranno regioni in zona rossa. Ad oggi, quindi, non sussistono limiti agli spostamenti ma va ricordato che dal 6 dicembre sarà in vigore il Super Green Pass che prevede l’obbligo di Certificato Verde sia per alloggiare in hotel che per salire su treni, aerei, navi, tram, metro e bus. Nel nostro paese è vietato l’ingresso per chi negli ultimi 14 gioni ha soggiornato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini, Malawi.

Chi chiude le frontiere e le regole dei paesi per i viaggi all’estero

Ci sono poi Israele, Giappone e Marocco che hanno deciso di chiudere le frontiere a tutti gli stranieri a causa della variante Omicron. Nei prossimi giorni la lista potrebbe allungarsi.
Anche la Gran Bretagna sta modificando le regole e adesso per entrare è necessario aver completato il ciclo vaccinale e non aver transitato nei paesi a rischio nei precedenti 14 giorni.

Inoltre è necessario prenotare un tampone PCR molecolare da svolgere nel Regno Unito entro il 2° giorno dopo l’arrivo, compilare un PLF — passenger locator form dove indicare di aver prenotato il tampone e avere con sè un’attestazione vaccinale.
Per viaggiare in Francia serve il Green Pass che attesti la seconda dose, lo stesso Green Pass può essere chiesto anche per entrare in musei, cinema, teatri e sale di spettacolo, bar, caffè e ristoranti.

Fino al 12 dicembre in Austria è presente il lockdown generalizzato, quindi per entrare in Austria da paesi a basso rischio come l’Italia, è necessario avere il Green Pass in lingua inglese o tedesca oppure un tampone negativo effettuato nelle 72 ore precedenti. Stessa regola per entrare in Germania, dove attualmente i contagi sono moltissimi e si è arrivati al picco di 70mila in un giorno.

Per quanto riguarda la Spagna, le regole variano in base al paese di provenienza. Ogni settimana il governo aggiorna la lista dei paesi a seconda dell’indice dei contagi da Covid-19. Per andare in vacanza in Portogallo serve la Certificazione Covid UE che dimostri la vaccinazione avvenuta almeno da 14 giorni, il test molecolare negativo effettuato 72 ore o antigenico effettuato 48 ore prima.
Fino alla fine di gennaio sono ancora in vigore i corridoi turistici Covid-free per recarsi in vacanza a Aruba, Maldive, Mauritius Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto. Il viaggio deve essere però organizzato dall’agenzia di viaggi.

Vedi anche: Green Pass e viaggi, cosa cambia con la scadenza e dove si potrà andare a Natale e Capodanno con le regole attuali

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