Quel default della Russia che molti auspicano potrebbe essere davvero alle porte, ecco perché

Non si fa altro che parlare del default della Russia che potrebbe arrivare a breve in quanto il sistema finanziario inizia a scricchiolare.

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Non si fa altro che parlare del default della Russia che potrebbe arrivare a breve in quanto il sistema finanziario inizia a scricchiolare. La Banca centrale russa, intanto, ha fatto sapere che il mese scorso le famiglie hanno ritirato dai conti valuta estera pari a 9,8 miliardi mentre le banche hanno tagliato di un terzo (circa) i nuovi prestiti alle imprese. Ecco cosa sta succedendo.

Il default della Russia è dietro l’angolo?

La situazione finanziaria in Russia è complicata. Molti correntisti, infatti, spaventati per le sanzioni, hanno ritirato dai conti valuta estera. L’ultimo trimestre, ha spiegato la Banca centrale russa, è stato complicato ma poi si è giunti ad una fase di stabilizzazione. Alexander Danilov, direttore dipartimento di regolamentazione e analisi della banca centrale, ha spiegato (come comunica Reuters) che il settore bancario ha dovuto affrontare un deflusso importante di fondi dalla fine di febbraio. Temendo per la loro sicurezza, infatti, molte persone hanno prelevato soldi dai loro conti.
Intanto la governatrice della Banca centrale russa Elvira Nabiullina comunica che la situazione per l’economia del suo paese è davvero difficile. Aggiunge inoltre che potrebbe anche peggiorare. Sia “l’operazione speciale” che le sanzioni occidentali, infatti, stanno portando il paese al collasso per cui potrebbe esserci un nuovo taglio di interesse per sostenere il rublo. L’inflazione, poi, continua a salire raggiungendo il 17,4%.
Per gli analisti internazionali, per la Russia ci sarà una caduta del Pil dell’11% a 2022 che potrebbe restare tale anche nel 2023. Per evitare il default, le grandi compagnie e gli industriali locali, riporta la stampa locale, pensano a soluzioni tecniche per pagare i bond in euro mediante conti dedicati sui cui versare le cifre.

L’alternativa paventata è quella di far riacquistare i titoli dal Ministero delle Finanze. Un dichiarazione di default come quella che ha colpito il colosso siderurgico russo Severstal e le ferrovie russe porterebbe al paese gravi conseguenze economiche. Con la conseguenza, poi, di uno strascico di sequestri di asset nel mondo e numerose cause in tribunale come riporta l’Ansa.
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