Il periodo di grazia salva la Russia ma per la dichiarazione ufficiale di default ora l’orologio fa tic tac

Default della Russia: pagamento di 117 milioni di dollari agli obbligazionisti.

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Dopo le sanzioni alla Russia per aver scatenato l’ultima sanguinosa guerra europea degli ultimi trent’anni, un’altra tegola grava su Mosca. La Russia, infatti, non riuscirebbe a pagare le cedole sui bond agli investitori esteri, con il rischio di una grande default sul debito che potrebbe mettere del tutto in ginocchio il paese ma non senza conseguenze globali.

Default della Russia: pagamento di 117 milioni di dollari agli obbligazionisti

Come riportano vari media, il ministro delle Finanze russo ha ufficializzato di aver ordinato il pagamento di 117 milioni di dollari agli obbligazionisti dei due eurobond. Sembra, però, come infatti è stato poi accertato, che lo stesso ministro abbia puntualizzato che il denaro potrebbe non arrivare mai agli obbligazionisti. Gli investitori, in effetti, non avrebbero ancora ricevuto i soldi anche se c’è tempo fino al 15 aprile per tirare le somme e prima di far scoppiare la dichiarazione ufficiale di default.

Le conseguenze per la Russia

Cosa comporterebbe tutto ciò per la Russia? Sicuramente si tratta di una mossa che potrebbe far scattare i contratti di assicurazione dal rischio-Paese e rimborsi impossibili per la Russia con conseguenze ancora peggiore di quelle ipotizzate. L’economia russa, infatti, è già messa a dura prova dalle sanzioni, i costi della guerra e l’inflazione al 10%.

A Russia Today, il ministro delle Finanze, Anton Siluanov ha dichiarato che: “La possibilità o l’impossibilità di soddisfare le nostre obbligazioni in valuta estera non dipende da noi“. Nella pratica Mosca avrebbe fatto il suo e ora spetterebbe alle autorità americane capire se l’operazione può andare a buon fine. Il Dipartimento del Tesoro Usa aveva sottolineato che il pagamento degli interessi sui bond pubblici emessi prima di marzo avrebbe avuto una finestra valida fino al 25 maggio, dunque le cedole pagate dalla Russia dovrebbe rientrare in questa finestra.

A conti fatti sembra che siano in circolazione titoli di Stato russi in valuta estera per 40 miliardi di dollari.

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