Il 2023 sarà l’anno più caldo di sempre: temperature record e siccità mai vista, le previsioni non mentono

Il 2023 sarà l'anno più caldo di sempre: temperature record altro che 2022.

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Bisogna rassegnarsi. Il 2023 sarà l’anno più caldo di sempre. Se nel 2022 abbiamo già sopportato temperature molto alte e caldo anomalo fuori stagione, basti pensare al mese di ottobre, dove sembrava giugno inoltrato, il 2023 potrebbe andare ancora peggio. Le prime proiezioni, infatti, parlando di un anno con il caldo record, temperature alte e siccità. Non è difficile dimenticare il caldo insopportabile che ci ha fatto compagnia da giugno fino ai primi di novembre. Una lunga estate infinita, che ha fatto scomparire l’autunno portando di botto alle temperature invernali.

Tutta colpa del cambiamento climatico, di cui gli esperti hanno più volte sottolineato la pericolosità per l’uomo, gli animali e la natura. Insomma, quello che abbiamo visto quest’anno è stato solo un assaggio di ciò che ci attende il prossimo, che sta qua per arrivare. E queste previsioni meteo lo confermano.

Previsioni meteo, il 2023 sarà l’anno più caldo di sempre: temperature record altro che 2022

Secondo il Met Office del Regno Unito, il 2023 sarà uno degli anni più caldi di sempre.

Si prevedono temperature fuori norma, superiori di almeno 1,2 gradi rispetto alla media stagionale.
Fino ad ora, l’anno più caldo di sempre era stato il 2016 quando fu particolarmente avvertito il fenomeno de El Niño, che aveva provocato un forte riscaldamento dell’acqua dell’Oceano Pacifico. Negli ultimi 10 anni, infatti, il fenomeno non si è più arrestato. Senza delle azioni mirate per contenere l’impatto negativo sull’uomo e l’ambiente si andrà sempre peggio.

Come ha spiegato al Guardian Adam Scaife, responsabile delle previsioni a lungo termine presso il Met Office, il 2023 potrebbe davvero rappresentare l’anno più caldo di sempre o quanto meno un altro anno molto caldo, come ormai siamo stati abituati a vedere nell’ultimo periodo.

Secondo gli esperti, infatti, la fine dell’effetto de La Niña, controparte fredda di El Niño, potrebbe aiutare a mantenere le temperature dell’acqua più basse ma di conseguenza alzerebbe anche le temperature ambientali.
Secondo alcuni esperti del Met Office, inoltre, il rialzo continuo delle temperature avrà pessime conseguenze non solo per quanto riguarda la salute dell’uomo e l’ambiente:

“Alcune località come l’Artico si sono riscaldate di diversi gradi dai tempi preindustriali”

Si teme anche una grande pandemia a causa dei virus scongelati

E le conseguenze di queste previsioni meteo si riferiscono anche al risveglio di possibili virus rimasti congelati. Alcuni studiosi, infatti, a causa dell’innalzamento delle temperature e dello scioglimento dei ghiacciai, sono riusciti ad identificare 7 diversi tipi di virus fino ad oggi congelati e riportati in vita dai laboratori. Si tratta di virus rimasti sepolti per 27 mila anni e oltre. Il pericolo è che un virus rimasto intrappolato nel permafrost potrebbe scongelarsi e moltiplicarsi portando a nuove malattie di cui non sappiamo neanche l’esistenza. Quindi, oltre che al pericolo di fenomeni estremi, caldo anomalo e conseguenze pessime per l’ambiente e l’uomo, si rischiano anche nuove pandemie nel prossimo futuro.

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