Perché sul termovalorizzatore a Roma Movimento 5 Stelle e PD sono ai ferri corti

Sul termovalorizzatore di Roma proseguono le polemiche: Il Movimento Cinque Stelle non è d'accordo con la decisione di Gualtieri e nemmeno Europa Verde e Sinistra ecologica.

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Sulla costruzione del termovalorizzatore a Roma le polemiche coinvolgono non solo il Movimento Cinque Stelle ma anche il Governo nazionale. La decisione di Gualtieri ha scatenato un vero e proprio putiferio ed Europa Verde e Sinistra Ecologica chiedono di realizzare qualcosa di migliore dell’inceneritore. Inoltre Nando Bonessio che è il capogruppo comunale di Europa Verde ha anche fatto una richiesta al sindaco romano. Ovvero quella di dialogare con le forze che compongono la sua maggioranza nonché con i cittadini prima di prendere decisioni. Questo è uno dei temi principali di oggi nel nostro paese mentre nel mondo si attende la decisione di Putin su quello che farà. Oggi è infatti la giornata della parata nazionale in cui lo zar potrebbe annunciare la guerra totale.

Inceneritore nella capitale: non tutti lo vogliono

Roberto Gualtieri ha deciso che a Roma si costruirà un termovalorizzatore da 600 mila tonnellate all’anno. Questo per risolvere il grave problema dei rifiuti in città. La decisione del primo cittadino è divenuta di rilievo nazionale perché l’autorità di costruire l’inceneritore verrà data mediante il “Decreto aiuti” del Governo. La gestione dei rifiuti di solito è competenza delle regioni ma il Governo ha dato a Gualtieri dei poteri speciali perché commissario del prossimo Giubileo. Per questo il sindaco potrà autorizzare la costruzione del termovalorizzatore a Roma.

I contrari

Il Movimento Cinque Stelle non vuole che si faccia il termovalorizzatore a Roma e per questo non ha votato per la sua realizzazione. Ciò insieme ad altri partiti di maggioranza. Anche i Verdi sono contrari alla realizzazione dell’inceneritore. Il motivo è che la scelta c’è stata senza alcuna dichiarazione di emergenza che ne giustifichi la necessità.

Proprio per questo i Verdi hanno presentato un’interrogazione parlamentare.
Anche Sinistra Civica Ecologista ha partecipato all’incontro al Laurentino. Per tale partito, infatti, è con l’economia circolare che la città di Roma può diventare pulita, salubre e sostenibile non con il termovalorizzatore. La strada per arrivare a tale obiettivo però non è quella delle decisioni imposte dall’alto.

In merito alle tante opposizioni alla sua decisione, Gualtieri ha chiarito che quello che vuole costruire a Roma è un inceneritore di ultima generazione. Significa che avrà un impatto ambientale relativamente basso. Ha spiegato che impianti simili si trovano già a Copenaghen, Parigi, Stoccolma, Londra e Parigi. Il sindaco ha però sostenitori come il suo partito (Pd) e Carlo Calenda.
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