Omicron 5 quando è il picco, previsioni agosto e gli insoliti nuovi sintomi per riconoscerla

Picco variante Omicron 5 vicino: in arrivo entro inizio settimana e i sintomi inusuali che possono far sospettare il contagio.

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Ormai siamo nel pieno dell’ondata covid-19 causata dalla variante Omicron 5, che sta diventando dominante in tutta Italia. Ma quando arriverà il famoso picco e soprattutto quali sono i sintomi per riconoscere questa variante?

Picco variante Omicron 5 vicino: in arrivo entro inizio settimana

Secondo gli esperti, il picco dovrebbe arrivare o durante questo fine settimana o all’inizio della prossima settimana. Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha dichiarato che sembra ci sia una sorta di rallentamento con il picco che dovrebbe arrivare tra il weekend e la prossima settimana quindi tra il 16 e 20 luglio:

“Ora con tante persone a casa infette in molti settori si vive un vero e proprio lockdown, con i servizi che sono paralizzati”

Se le previsioni saranno azzeccate, questo significa che in questi giorni si verificheranno i casi massimi di contagio che andranno poi a diminuire nel corso dei giorni e delle settimane. Il mese di agosto, quindi, potrebbe essere più tranquillo e con meno circolazione del virus, anche se per adesso non è affatto chiaro che cosa succederà visto l’imprevedibilità di queste varianti. Bisognerà poi vedere che cosa succederà in autunno.

I sintomi inusuali che possono far sospettare il contagio, c’è anche la nebbia mentale

Per quanto riguarda i sintomi più segnalati con Omicron 5 e quelli che possono far sospettare il contagio, oltre a febbre elevata, mal di gola e congestione nasale bisogna fare attenzione alla forte stanchezza e dolori muscolari alle gambe con quadri simili a quelli della fibromialgia. Non di rado dolori alle ginocchia, alle cosce e ai polpacci si manifestano ancora prima degli altri sintomi. Segnalati anche casi di nebbia mentale che rende difficoltoso fare ragionamenti e la sindrome delle gambe senza riposo.

Molto meno presente l’ormai nota perdita di gusto e olfatto rispetto alle varianti del passato così come il long covid.

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