'Nuovo decreto 5 gennaio: ecco la bozza e tutte le regole

Vaccino obbligatorio over 50, Green Pass per negozi, centri commerciali, parrucchieri e banche: ecco le regole del nuovo decreto 5 gennaio

Le nuove regole inserite nel nuovo decreto covid-19, vaccino obbligatorio e Super Green Pass anche per negozi, centri commerciali.

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Vaccino obbligatorio per over 50 e Super Green Pass anche per negozi, banche e parrucchiere. Sono alcune delle misure contenute nel nuovo decreto Covid-19 per il contenimento della pandemia, anche a fronte del netto aumento dei contagi.

Nuovo decreto covid-19, dal Green Pass anche per negozi, centri commerciali e banche fino al vaccino obbligatorio per over 50

Ecco cosa contiene la bozza del nuovo decreto:

-l’obbligo di vaccinazione per gli over 50 che non lavorano fino al 15 giugno 2022.

-dal 15 febbraio Super Green Pass, quindi vaccinazione o guarigione dal covid, per tutti gli over 50 sui luoghi di lavoro pubblici e privati. Gli over 50 senza Super Green Pass dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata possono essere sospesi fino a 10 giorni lavorativi.

-Super Green Pass dal 20 gennaio anche per i lavoratori dei servizi alla persona, quindi parrucchieri ed estetisti.

-Super Green Pass dal 1 febbraio al 31 marzo per lavoratori e clienti di banche e servizi commerciali, negozi e centri commerciali, uffici pubblici, Comuni, Province, Regioni, Poste, Inps, Inail.

-Green Pass fino al 31 marzo esteso anche per accedere a banche, parrucchieri, estetisti, negozi, centri commerciali, Poste e in generale uffici pubblici e servizi alla persona.

Come si legge nella bozza di decreto legge Covid:

“le imprese potranno sostituire i lavoratori sospesi perché sprovvisti di certificazione verde Covid. La sostituzione è di 10 giorni rinnovabili fino al 31 marzo 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso”

Rientro a scuola con la regole dell’1-2-3

Come cambiano le regole per il tracciamento dei contagi in classe? Le Regioni hanno presentato una bozza al governo dove spicca la regole dell’1-2-3, ossia alla scuola materna basta un contagio per la quarantena della classe, due alle scuole elementari e 3 per gli studenti che hanno più di 12 anni.

Si tratta, quindi, di una differenziazione basata sulla copertura vaccinale, visto che i bambini della materna non sono coperti dal vaccino, e sull’uso delle mascherine.

Per quanto riguarda la dad non scatta in automatico ma solo se ci sono più di un caso e più di due alle superiori. Restano più rigide le norme per i bambini che hanno tra 3 e 6 anni non coperti da vaccino, per cui la quarantena scatta in caso di presenza di un positivo, sarà di 7 giorni con tampone molecolare o antigenico per il ritorno in classe. Per la fascia di età tra 6 e 11 anni, dove la copertura vaccinale è ancora bassa, si prevede che dopo il primo positivo in classe, questa resti in presenza in autosorveglianza, al secondo caso scatta la quarantena di 10 giorni in Dad. per tornare a scuola servirà esibire un test antigenico o molecolare che deve essere effettuato tra il 5° e il 7° giorno.

Infine, per gli studenti che hanno tra 12 e 19 anni, considerando che l’80% è vaccinato, fino a due casi si resta in classe in autosorveglianza con la raccomandazione di usare la mascherina Ffp2. Al terzo caso scatta la Dad e quarantena di 7 giorni. Infine, nella bozza si chiede la sospensione di educazione fisica, considerata rischiosa, la richiesta di evitare il canto e l’uso di strumenti durante la musica e la «massima correttezza nel consumo dei pasti» in mensa.

Vedi anche: Super Green Pass obbligatorio per alcune categorie di lavoratori: chi dovrà vaccinarsi per forza?

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