'Mascherine all'aperto addio dall'11 febbraio, dove bisognerà indossarla

Mascherine all’aperto addio dall’11 febbraio, ecco dove bisognerà indossarle

Addio alle mascherine all'aperto da venerdì, che cosa cambia e dove si devono indossare.

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Mascherine al chiuso

Da venerdì 11 febbraio si potrà dire addio alla mascherina all’aperto. La decisione è arrivata, e ministro della Salute Roberto Speranza firmerà l’ordinanza che ora indica che anche in zona gialla, arancione o rossa indossare la mascherina all’aperto non sarà più obbligatorio.

Addio alle mascherine all’aperto da venerdì, che cosa cambia e dove si devono indossare

Lo stesso giorno, riapriranno anche le discoteche con il Super Green Pass. la decisione del governo, è stata presa proprio per tornare gradualmente alla normalità e per iniziare piano piano ad allentare le restrizioni. Una decisione che si allinea a quella degli altri paesi europei.

Restano invece ancora obbligatori sia il Super Green Pass o il Green Pass base per accedere a numerosi luoghi e attività e il Green Pass per andare a lavoro, con l’obbligo vaccinale per gli over 50, che dovrebbe rimanere almeno fino a giugno.

Dall’11 febbraio, quindi, la mascherina si potrà non indossare all’aperto mentre rimane obbligatoria al chiuso, nei cinema, teatri, musei, ristoranti e bar quando non si sta seduti al tavolo, supermercati, centri commerciali, negozi, farmacie, per le competizioni e gli eventi sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto vanno indossate le Ffp2, così come per salire in tutti i mezzi di trasporto pubblico come treni, bus, aerei.

Dove si deve indossare la Ffp2

In sostanza, da venerdì la mascherina si potrà non indossare all’aperto mentre rimane obbligatoria per tutti gli altri luoghi al chiuso, dove in alcuni casi è obbligatoria la Ffp2.
In merito all’addio alla mascherina all’aperto secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’ Istituto Galeazzi, è fondamentale continuare ad indossarla al chiuso mentre secondo il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta dai 180mila casi al giorni di metà gennaio siamo scesi ora al di sotto dei 100mila” ma è importante non abbassare la guardia.

Secondo Sergio Abrignani, immunologo dell’Università Statale di Milano e membro del Cts, infine, il prossimo inverno Omicron continuerà a circolare ma i casi saranno minori.

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