La variante Omicron 2 fa temere nuova ondata: estate a rischio e ancora due anni con 100mila casi al giorno

La variante Omicron 2, ancora due anni con 100mila casi al giorno.

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Variante Centaurus covid

In Italia la curva del contagio è tornata a salire a causa della variante Omicron 2, attualmente al 44%. Ecco perché si tema una nuova ondata, sopratutto al Sud, dove il Gimbe ha detto che l’incidenza è alta.

La variante Omicron 2, ancora due anni con 100mila casi al giorno

Dal 1 aprile inizierà la road map con le riaperture che porterà dal 1 maggio all’addio alla mascherina al chiuso e all’obbligo di Green Pass ma a preoccupare ora è il rialzo dei contagi. Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco: «La pandemia non finirà con una dichiarazione ufficiale dell’Organizzazione mondiale della sanità, ancora altri 2-3 anni con picchi fino a 100 mila casi al giorno. La guerra di trincea è finita, ora bisogna passare alla convivenza».

Secondo Pregliasco, bisognerà vivere altri due o tre anni con il virus che avrà un andamento ciclico con contagi fino a 100mila al giorno in base al periodo. Bisogna insomma rassegnarsi ad un numero più o meno alto di contagi per almeno altri due anni. Secondo il virologo è necessario aspettare altri 10 giorni per capire bene se si tratta di un colpo di coda o di una quinta ondata.

Estate a rischio con la variante Omicron

Anche secondo Walter Ricciardi, docente di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica, e consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza , l’allentamento delle misure che inizieranno ad aprile rischiano di rovinarci l’estate. Fino ad oggi si poteva sperare in un’estate tranquilla, ma alcune mosse potrebbero rovinare tutto.

Di questo passo a giugno e luglio si rischia di una nuova ondata di contagi, proprio a ridosso delle vacanze degli italiani:

“Dal 1° aprile, il fatto che non ci sia più la struttura commissariale, che corrisponde all’emergenza sul piano giuridico, mi preoccupa.

Perché di fatto, quello che succederà è che, sul piano sanitario, continuerà la crisi e, probabilmente, continuerà la crescita dei contagi e, se non li interrompiamo, ci sarà un’ondata forte tra giugno e luglio”.

Secondo Walter Ricciardi, insomma, con l’addio alle misure tra aprile e maggio, si rischia una nuova ondata in estate a causa della contagiosissima variante Omicron.

Vedi anche: Variante Omicron 2 e nuova ondata Covid-19 in primavera: rischio “lockdown” e 20 mila morti

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