Influenza 2019-2020, virus aggressivi: la prevenzione si fa a tavola, cosa mangiare

Si tratta di uno dei virus influenzali più aggressivi degli ultimi anni: già mezzo milione di italiani colpiti. Come prevenirla? Ecco alcuni consigli sulla dieta da seguire.

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Si tratta di uno dei virus influenzali più aggressivi degli ultimi anni: già mezzo milione di italiani colpiti. Come prevenirla? Ecco alcuni consigli sulla dieta da seguire.

Stando agli ultimi dati del bollettino di sorveglianza InfluNet, l’influenza 2019-2020 ha già colpito circa mezzo milione di italiani con un’incidenza, al momento, di 2,38 casi su mille. Si tratta dell’ondata influenzale più aggressiva degli ultimi 15 anni se si esclude la stagione 2009-2010. Ad essere maggiormente colpiti sono i bambini: l’incidenza infatti è di 5,08 casi su mille nella fascia d’età compresa tra 0 e 4 anni; si scende poi a 2,11 casi per coloro che hanno tra 5 e 14 anni, 2,11 casi nella fascia compresa tra 15 e 64 anni, infine 1,36 casi per coloro che hanno più di 64 anni. Gli esperti affermano che si tratta di un’influenza particolarmente aggressiva, che si presenta all’improvviso con un’impennata molto alta della febbre e che, quanto ai sintomi, può essere accompagnata da raffreddore, tosse, mal di gola e ovviamente dolori articolari e muscolari.

In questo articolo, faremo il punto della situazione su come prevenire l’influenza 2019-2020 con poche semplici azioni e soprattutto a tavola, scegliendo i cibi più adeguati per difendere l’organismo e accrescere le difese immunitarie.

Le 5 semplici azioni per prevenire l’influenza 2019-2020

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’OMS, suggerisce 5 semplici azioni da mettere in campo per prevenire l’influenza 2019—2020.

  1. Vaccino: è suggerita dall’OMS soprattutto per le donne in stato di gravidanza, per i bambini nell’età compresa tra 6 mesi e 5 anni, le persone anziane e con patologie croniche, gli operatori sanitari
  2. Lavare con regolarità le mani: occorre lavarsi le mani regolarmente con acqua e sapone
  3. Non toccare occhi, naso e bocca: i virus entrano nell’organismo proprio attraverso occhi, naso e bocca, per cui sarebbe buona precauzione non avvicinare le mani a queste parti del corpo
  4. Evitare per quanto possibile luoghi affollati: basta un colpo di tosse o uno starnuto per lanciare nell’aria il virus
  5. Se ammalati, restare a casa: un gesto ‘sociale’ è quello di restare a casa se si è contratta l’influenza, per evitare di diffonderla anche ad altre persone

La prevenzione per l’influenza 2019-2020 si fa a tavola: i cibi consigliati dagli esperti

Gli esperti parlano sempre più di immunonutrizione: si tratta di una branca della scienza medica che studia le connessioni tra la dieta e le modulazioni delle risposte immunitarie.

In questo contesto di studi, si trovano una serie di suggerimenti su cosa mangiare per ridurre le possibilità di contrarre l’influenza:

  • Pesce azzurro, aringhe e sardine: in generale il pesce azzurro è ricco di principi nutritivi, nello specifico aringhe e sardine possiedono un’ottima quantità di acidi grassi essenziali, i cosiddetti omega-3, molto salutari, in più nelle aringhe si trova anche l’acido alfa-linoleico
  • Tonno: si tratta di un pesce molto ricco di nutrienti, soprattutto le cosiddette proteine nobili, il fosforo e le vitamine del gruppo B, oltre a contenere quantità ottime di omega-3
  • Polpo: si tratta di un alimento che ha dalla sua l’essere poco calorico ed essere ricco di potassio, fosforo, calcio e zinco, nonché di vitamina B1, A e sempre gli omega-3
  • Kiwi: è il frutto che contiene, in proporzione, più vitamina C in assoluto, basterebbe mangiarne uno al giorno per assumere la quantità di vitamina quotidiana
  • Latte: fonte fondamentale di zinco e calcio, si tratta di un nutriente fondamentale per la prevenzione
  • Carne rossa: senza esagerare per evitare gli effetti negativi dei grassi animali, è un alimento che contiene una grande quantità di nutrienti molto utili per l’organismo, tra cui il ferro, lo zinco, le proteine nobili, la vitamina B12, il selenio e i folati.

Leggete anche: Influenza, in queste tre regioni d’Italia il virus è più attivo

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