Il codice fiscale degli over 50 non vaccinati finisce nelle mani dell’Agenzia delle Entrate

Obbligo vaccino over 50: prime 600mila segnalazioni all’Agenzia delle Entrate.

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Nuovo vaccino covid quarta dose

Almeno fino al 15 giugno resterà l’obbligo del vaccino per gli over 50. Intanto, il ministero della Salute ha inviato all’Agenzia delle Entrate i codici fiscali degli ultra cinquantenni che non si sono ancora vaccinati e quindi non hanno rispettato l’obbligo, come la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm del 4 marzo.

Obbligo vaccino over 50: prime 600mila segnalazioni all’Agenzia delle Entrate

Il ministero avrebbe già inviato 100mila codici fiscali e si sono superate le 600mila segnalazioni. Gli over 50 non ancora vaccinati sono 1,248 milioni, quindi non avendo rispettato l’obbligo imposto a partire dal 1 febbraio, ora sono stati segnalati all’Agenzia delle Entrate.

Le segnalazioni, come annunciato, sono per adesso 600mila, quindi mancherebbero all’appello circa altre 600mila segnalazione di cittadini inadempienti, che comprende anche coloro che non hanno rispettato i tempi previsti tra le dosi di vaccino. I soggetti che dopo le verifiche risulteranno non aver motivo per l’esenzione dal vaccino dovranno pagare una multa di 100 euro.

Come funziona il processo di verifica

Al momento è scattata solo la prima fase del processo di verifica, con l’Agenzia delle entrate-Riscossione che una volta ottenute le segnalazioni e i codici fiscali degli inadempienti inizierà il processo sanzionatorio con le comunicazioni di avvio. Gli over 50 non vaccinati che riceveranno la lettera, potranno inviare la documentazione dell’Asl per dimostrare di avere l’esenzione dell’obbligo vaccinale.

L’Asl dovrà poi segnalare i soggetti all’Agenzia. In seguito l’Agenzia delle entrate-Riscossione, invierà al ministero della Salute la lista degli esenti per l’approvazione finale. Come ha spiegato una fonte dell’Agenzia: «Solo successivamente Ader potrà provvedere alla stampa dei relativi documenti e alla loro spedizione ai soggetti inadempienti».


L’obbligo vaccinale per over 50 rimarrà fino a giugno, ma secondo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, si sta verificando “l’opportunità, pur mantenendo l’obbligo vaccinale fino al 15 giugno, di anticipare la possibilità per gli over 50 di andare al lavoro con il green pass base (anziché quello rafforzato), ossia facendo il tampone rapido ogni due giorni”.

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