I numeri della plastica, le isole e i tempi di degradazione di alcuni oggetti come le bottiglie

La plastica è ormai una piaga: è presente ovunque anche in isole remote ed il tempo di degradazione è anche molto lungo.

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La plastica è ormai una piaga: è presente ovunque anche in isole remote ed il tempo di degradazione è anche molto lungo.

L’inquinamento da plastica è in ogni luogo del nostro pianeta. Sulla costa remota di un’isola dell’Oceano Indiano, ad esempio, sono stati rinvenuti 414 milioni di frammenti di oggetti in tale materiale. I dati sono allarmanti: ecco i numeri, le isole della plastica ed i tempi di degradazione nei mari di alcuni oggetti come le bottiglie.

I dati allarmanti sul consumo della plastica

Ogni anno si utilizzano 5 bilioni di buste di plastica e le tonnellate di rifiuti di tale materiale ogni mese sono 25 milioni. Inoltre, si consumano circa 1 milione di bottiglie al giorno: dati davvero impressionanti anche se si pensa che oltre la metà della plastica che viene prodotta è progettata per essere utilizzata soltanto una volta.

I dati sull’abuso della plastica sono allarmanti in quanto, come viene evidenziato nella bella ed interessante mostra sul”cambiamento climatico” al Mann di Napoli, la produzione mondiale di plastica è passata da 15 milioni di tonnellate all’anno nel 1964 a 310 milioni di tonnellate attuali. Ogni anno, poi, almeno 8 milioni di tonnellate di plastica vanno a finire negli oceani e si stima che ad oggi vi siano più di 150 milioni di tonnellate nei nostri mari. Nel 2050, quindi, si avranno in peso, più oggetti di plastica che pesci.

E ancora, ogni anno nel mondo vengono utilizzate 500 miliardi borse di plastica che vengono usate in media soltanto per quindici minuti mentre soltanto il 15% dei rifiuti di tale materiale viene riciclato. In merito a quest’ultima questione, un rapporto dell’Ocse comunica che il 25% della plastica riciclata viene bruciata negli inceneritori o termovalorizzatori mentre il 60% di quello che resta va a finire nelle discariche, viene bruciato all’aperto o finisce nell’ambiente.

Le isole di plastica

Purtroppo la plastica si trova dappertutto: se ne sono trovate delle tracce anche nei ghiacci e nelle grandi fosse marine addirittura a dieci chilometri di profondità.  Secondo le stime, le nostre coste ne conterrebbero in superficie fino a dieci chilogrammi (per chilometro quadrato) sopratutto tra la Corsica e la Sardegna.

Si sono create, poi, a causa della plastica ben 5 isole: 2 nell’oceano Pacifico, 2 in quello Atlantico ed 1 nell’oceano Indiano.

Il problema riguarda anche gli uccelli ed i pesci che confondono la plastica con il cibo per cui la ingeriscono morendo e non solo. Ci sono tartarughe, uccelli che restano impigliati nelle rete da pesca mentre altri finiscono nella buste di plastica. E così ogni anno a causa della plastica muoiono 100 mila mammiferi, tartarughe nonché tantissimi uccelli.

Oggetti di plastica: i tempi di degrado

Le bottiglie di plastica e le carte telefoniche si degradano dopo 1000 anni nei mari mentre gli accendini di plastica ed il polistirolo  ci mettono 100/1000 anni. Il tempo di degradazione nei mari dei cotton fioc è di 20-30 anni mentre quello delle borse di plastica è di 10/30 anni.

Leggete anche: La tassa sulla plastica colpisce l’Emilia-Romagna al voto a gennaio.

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