Guerra Ucraina, incubo materie prime introvabili e aumento prezzi folli pane e pasta: Italia in stato di pre-allarme

Guerra Ucraina, timore materie prime introvabili e aumento prezzi pane e pasta.

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L’invasione della Russia in Ucraina sta avendo come conseguenza l’aumento dei prezzi di alcune materie prime come grano e gas. Dopo le sanzioni alla Russia si sono segnalati nuovi balzi per i prezzi delle materie prime alimentaria causa non solo del blocco dei voli ma anche della sospensione delle spedizioni commerciali dai porti sul mar Nero.

Guerra Ucraina, timore materie prime introvabili e aumento prezzi pane e pasta

Questo significa un aumento dei prezzi di pane e pasta, un rincaro che potrebbe aumentare anche del 30% rispetto allo scorso anno come ha fatto notare Assoutenti. Il prezzo del pane, già aumentato del 3,7% a febbraio, ora potrebbe subire un nuovo rincaro del 10%. Secondo gli analisti, il costo in aumento del gas e dell’energia, non è sbagliato pensare ad aumento fino al 50% in più per alimenti come pasta e pane.

Un allarme lanciato anche da Cai (Consorzi Agrari d’Italia) secondo cui “le quotazioni di grano tenero sono a livelli mai visti prima d’ora e le prime conseguenze potrebbero ricadere presto su consumatori e agricoltori”. Secondo Coldiretti il prezzo del pane è aumentato già a gennaio del 3,8%: “Un chilo di grano tenero in Italia è venduto a circa 32 centesimi, mentre un chilo di pane è acquistato dai cittadini ad un valore medio di 3,2 euro al chilo con un rincaro quindi di dieci volte, tenuto conto che per fare un chilo di pane occorre circa un chilo di grano”.

L’associazione fa notare che per l’Italia è un’emergenza visto che “importa il 64% del proprio fabbisogno di grano per la produzione di pane e biscotti e il 53% del mais per l’alimentazione del bestiame”.

Coldiretti fa notare che le scorte potrebbero esaurirsi entro due mesi.

Italia in stato di pre-allarme per il gas

In tutto ciò, il Ministero della Transizione ecologica ha dichiarato lo stato di pre-allarme per le forniture del gas, si tratta di un primo livello che prevede il monitoraggio della situazione, dopo lo stato di pre-allarme scatta quello di allarme e poi l’emergenza. Per adesso, quindi, per gli utenti finali non cambia nulla.

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