Green Pass europeo prorogato fino al 2023: cosa significa e cosa succede adesso?

Green Pass europeo prorogato fino al 2023, a cosa serve e chi può averlo per viaggiarlo in Europa.

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Dal 1 maggio si è entrati in una nuova fase di convivenza con il virus del covid-19. Si è deciso di dire addio alla mascherina al chiuso nella maggior parte dei luoghi e al Green Pass, che rimane obbligatorio solo per entrare negli ospedali e RSA. In Europa, però, non è così e la Commissione per le libertà civili, legata al Parlamento europeo, ha approvato la proroga del Green pass europeo fino a giugno 2023. Che cosa significa e cosa cambia in sostanza per i cittadini?

Green Pass europeo prorogato fino al 2023, a cosa serve e chi può averlo per viaggiarlo in Europa

La proroga del Green Pass europeo fino a giugno 2023 servirà per garantire la libera circolazione dei cittadini in Europa in un momento in cui si torna a vivere dopo due anni di pandemia. Allo stesso tempo, non è ancora chiaro come evolverà la situazione. In particolare, in riferimento al prossimo autunno inverno, quando potrebbe arrivare una nuova ondata covid secondo gli esperti.

Con 48 voti favorevoli, il Green Pass europeo è stato prorogato, in modo da garantire una libera circolazione dei cittadini, tra sei mesi il provvedimento sarà di nuovo esaminato per analizzare la situazione. Gli eurodeputati hanno chiesto ai paesi di evitare nuove restrizioni se non necessario. Il Green Pass europeo era stato introdotto nel 2021 per rendere più semplici gli spostamenti dei cittadini nella Ue. Per ottenerlo bisogna:
-Essere vaccinati
-Guariti dal covid
-Essersi sottoposti a tampone con esito negativo.

Che cosa cambia per i cittadini italiani

Per quanto riguarda i cittadini italiani, la proroga del pass europeo non avrà nessuna conseguenza particolare. Dal 1 maggio è stato abolito quello nazionale, che serve per entrare nei luoghi pubblici al chiuso, quindi gli italiani che viaggeranno in un altro paese europeo dovranno ancora mostrare il Green Pass.

Tutto dipende anche dai paesi, anche se ancora nella maggior parte viene richiesto o il vaccino o la guarigione o il tampone negativo per poter entrare. Ovviamente in vista dell’estate le regole potrebbero cambiare ancora.

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