Estate 2019, caldo record: la soluzione è bere acqua, la parola agli esperti

Un caldo record e giornate di calura intorno ai 40°: per affrontare l’estate 2019, ecco i consigli degli esperti su quanta acqua bere al mare, in montagna e in città.

di , pubblicato il
Un caldo record e giornate di calura intorno ai 40°: per affrontare l’estate 2019, ecco i consigli degli esperti su quanta acqua bere al mare, in montagna e in città.

L’estate 2019, complice gli evidenti effetti del surriscaldamento globale, risulta essere particolarmente torrida e le giornate che stiamo affrontando tra le più calde dell’anno. Ebbene, la migliore amica dell’uomo, in queste condizioni, è sicuramente l’acqua: sia che si vada al mare o in montagna, sia che si resti in città (con gli sbalzi di temperatura tra locali climatizzati e l’afa esterna), bere molta acqua è ciò che consigliano gli esperti.

Ma quanta? Ecco la risposta del professore dell’Università degli Studi di Milano, presidente della Federazione Mondiale del Termalismo e membro dell’Osservatorio Sanpellegrino, Umberto Solimene.

Almeno 8 bicchieri di acqua al giorno per affrontare il caldo torrido dell’estate 2019

Il consiglio del professore Solimene è piuttosto semplici: occorre bere almeno otto bicchieri di acqua al giorno in vista del reintegro dei sali minerali e dei liquidi che si perdono con l’eccessiva sudorazione e per la protezione dell’epitelio delle vie respiratorie. Il consiglio è innanzitutto per chi va al mare: occorre sempre portare nella borsa, anche se può risultare pesante, una bottiglia d’acqua e bere di tanto in tanto – anche soltanto un cambiamento di un paio di gradi temperatura, o la cessazione della ventilazione o tassi eccessivi di umidità possono portare a una rapida disidratazione con risultati che possono essere pericolosi per la salute.

Ma anche la montagna necessita della sua bottiglia d’acqua. Chi ama fare trekking deve bere molta acqua: berne in grandi quantità prima, durante e dopo lo sforzo effettuato, il tutto senza attendere lo stimolo della sete, in quanto esso è già un sintomo di disidratazione in atto. Bere molto serve anche alla tenuta fisica, ad evitare crampi dolorosi e favorire la corretta contrazione dei muscoli.

Anche chi resta in città può soffrire di disidratazione. Al di là del caldo torrido, quando si passa da un locale fortemente climatizzato all’aria calda esterna, gli sbalzi di temperatura possono essere importanti e provocare forti sudorazioni. Inoltre, quando si resta per molte ore in ambienti con in funzione il climatizzatore, l’aria si deumidifica e spesso diviene troppo secca: questo evento fa diminuire la sudorazione e quindi accrescere le possibilità di disidratazione.

Importante, anche, quando si sta a lungo con il condizionatore sono le vie respiratorie, è necessaria infatti l’idratazione dell’epitelio in maniera da attivare i meccanismi di difesa dell’organismo più naturali.

Leggete anche: Acqua: 1 persona su 3 nel mondo non ha accesso a quella potabile sicura, la situazione in Italia.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,

I commenti sono chiusi.