Acqua: 1 persona su 3 nel mondo non ha accesso a quella potabile sicura, la situazione in Italia

1 persona su 3 non ha accesso all'acqua potabile sicura secondo quanto comunica il rapporto dell'Unicef e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ma in Italia, invece, qual è la situazione?

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1 persona su 3 non ha accesso all'acqua potabile sicura secondo quanto comunica il rapporto dell'Unicef e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ma in Italia, invece, qual è la situazione?

Una persona su 3 non ha accesso all’acqua potabile sicura secondo quanto comunicano il rapporto dell’Unicef e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “Progress on drinking water”. Purtroppo questo significa che più della metà delle persone del continente non ha accesso a servizi sanitari ed igienici sicuri. Ecco le info in merito nonché la situazione dell’acqua in Italia.

Rapporto Unicef e Organizzazione Mondiale Sanità sull’acqua

Ann Naylor dell’Unicef in merito ai risultati del rapporto “Progress on drinking water” spiega che se l’acqua non è potabile ed è difficile da raggiungere significa che si deve lavorare di più per permettere alle nuove sfortunate generazioni di raggiungerla.

L’Oms e l’Unicef comunicano che circa 2,2 miliardi di esseri umani nel mondo non hanno servizi per l’acqua potabile mentre 4,2 miliardi non hanno servizi igienici sicuri  nonostante siano stati fatti dei grandi progressi in materia. Il grande problema è che se alcuni paesi continueranno a vivere in tali condizioni si continuerà a vivere insieme a delle malattie che al giorno d’oggi non dovrebbero esserci più. Parliamo dell’epatite A, del tifo, del colera, della diarrea nonché quelle tropicali oramai dimenticate. Investire in igiene, sanità ed acqua in tali luoghi, quindi, è importantissimo per la salute pubblica.

Il commento del portavoce dell’Unicef Italia e gli ultimi dati Istat sull’acqua

Andrea Iacomini, che è il portavoce dell’Unicef Italia, comunica che se non si farà qualcosa di incisivo per garantire acqua pulita e servizi igienici a norma continueranno ad esserci enormi rischi per la salute pubblica in molte aree del mondo.

È stato inoltre sottolineato anche che in Italia vi sono grossi problemi legati all’accesso all’acqua. L’Italia, infatti, secondo gli ultimi dati Istat risulta essere il paese europeo che preleva più acqua potabile. Nel 2015, infatti, sono stati prelevati 9,5 miliardi di metri cubi. Di questi, però, soltanto 8,5 miliardi sono stati inseriti nella rete di distribuzione e 5 miliardi sono giunti ai cittadini. La causa è delle infrastrutture carenti ed inadeguate. E poi nel 2015 si evince inoltre (secondo i dati forniti) che i carichi inquinanti delle industrie sono arrivati a toccare quota 60%.

Nonostante nel nostro paese si possa accedere liberamente all’acqua potabile non si investe sull’ammodernamento della rete distributiva. Un serio intervento sarebbe necessario comunica Iacomini dell’Unicef.

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