Ecco la missione quasi impossibile della Corte penale internazionale con sede a L’Aia

È quasi impossibile la missione della Corte penale internazionale con sede a L'Aia contro crimini di guerra: ecco perché.

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Inchiesta Report crimini di guerra

Ieri sera su Rai 3 è andata in onda una nuova puntata di Report con un’inchiesta sui crimini di guerra. Inoltre si è affrontato il problema della brucellosi e della tubercolosi in alcuni allevamenti do bufale della Campania, soprattutto a Caserta. Il Reportage “bufale da macello” ha cercato di fare chiarezza su quello che sta accadendo. Si è scoperto che la carne di quelle dichiarate infette lo stesso giorno della macellazione è dichiarata idonea per il consumo e finisce sul mercato della carne bovina gestita da un unico macello. Detto ciò, ecco maggiori dettagli in merito alla prima inchiesta del programma condotto da Sigfrido Ranucci.

Inchiesta Report sui crimini di guerra

Report nella puntata di ieri sera ha intervistato Chantal Meloni, professoressa di diritto penale all’Università Statale di Milano. Ha spiegato che nella nostra legislazione non esiste la fattispecie di crimini verso l’umanità. Non l’abbiamo perché il nostro paese non ha mai adeguato la legislazione ma la ministra Cartabia a marzo ha istituito una commissione. La Meloni spera quindi che si possa fare qualcosa in tempi brevi in modo tale che l’Italia possa giocare un ruolo nel conflitto in Ucraina. Quindi adesso nel nostro ordine penale arriverà anche il crimine verso l’umanità dopo ben 24 anni.
Tutti chiedono l’intervento della Corte penale per i crimini in Ucraina ma negli ultimi anni, spiega Report, il Tribunale è riuscito a fare giustizia soltanto in pochi casi. Esattamente quando i colpevoli erano già stati sconfitti dagli eventi come nel caso dei militari congolesi, Thomas Lubanga e Germain Katanga. Costoro sono stati i primi due criminali di guerra incriminati dal Tribunale dell’Aia. È stato poi intervistato Piotr Hofmansky, il presidente della Corte penale internazionale, al quale è stato chiesto se non si rischia che la Corte possa diventare il Tribunale degli sconfitti.

L’uomo ha risposto che questo non è un rischio ma la realtà in quanto la Corte non può punire tutti i criminali del mondo ma ci può provare. Biden, intanto, in data 4 aprile 2022 ha chiesto di raccogliere tutte le prove contro Putin per ciò che sta facendo contro l’Ucraina.
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