Covid-19, stop quarantena senza tampone dal 2023: cosa dice la nuova circolare

Covid-19, stop quarantena senza tampone dal 2023, arrivano i chiarimenti.

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Covid-19 quarantena

Influenza australiana e covid-19 stanno colpendo duro in tutta Italia ma il Governo ha deciso di allentare le misure anti-covid alleggerendo la regola per l’uscita dall’isolamento. Dopo tre anni di regole dure per i positivi, che per terminare l’isolamento dovevano sottoporsi al tampone, il nuovo decreto «anti-rave» contiene anche le disposizioni per uscire dall’isolamento. Di fatto, per stoppare la quarantena dopo 5 giorni, non sarà più necessario fare il tampone. Il ministero della Salute ha pubblicato una circolare che spiega le modalità con cui questa misura dovrà essere attuata.
Nella circolare, firmata dal direttore della prevenzione Giovanni Rezza, di fatto viene sottolineato che chi è sempre stato asintomatico o chi è asintomatico da almeno due giorni può finire la quarantena dopo cinque giorni dal momento in cui sono iniziati i sintomi o dal tampone positivo.

Covid-19, stop quarantena senza tampone dal 2023, arrivano i chiarimenti

In seguito, l’isolamento dopo il covid-19 potrà terminare dopo cinque giorni anche senza fare il tampone.

Non cambia nulla, invece, per chi è immunodepresso. Per questi soggetti servirà sempre e comunque il tampone negativo per poter finire la quarantena dopo almeno cinque giorni. Per gli operatori sanitari la quarantena potrà terminare appena avranno un tampone negativo. Che cosa succede una volta che si esce dalla quarantena?

Chi esce dall’isolamento senza aver fatto il tampone, dovrà indossare la mascherina FFP2. Questo  fino a che non saranno passati dieci giorni dall’inizio dei sintomi o dal primo tampone positivo. Nella circolare si raccomanda anche di evitare posti chiusi e affollati ed evitare anche di incontrare persone a rischio. Se invece il soggetto decidesse di fare il tampone prima dei dieci giorni, questi obblighi andrebbero a decadere.

Lo spettro di una nuova variante in arrivo dalla Cina

Il governo ha voluto in parte allentare le norme per uscire dalla quarantena. Dall’altro lato ciò che sta succedendo in Cina preoccupa, quindi c’è molta prudenza da parte del ministero. Il timore di nuove varianti, di cui non si sa nulla al momento, è concreto tanto che l’Italia è stato il primo paese ad effettuare i tamponi a tutte le persone che stanno arrivando dalla Cina. In più nella circolare del ministero della Salute c’è anche una norma per chi risulta positivo dopo essere stato in Cina nella settimana precedente al test. In questo caso i positivi potranno uscire dall’isolamento dopo due giorni senza sintomi.

Nella circolare pubblicata il 30 dicembre, il ministero della Salute specifica che potrebbero essere introdotte nuove misure restrittive nel caso di un peggioramento del quadro. Quindi non si esclude il ritorno delle mascherine al chiuso o altre limitazioni come il lavoro da casa o regole contro gli assembramenti.
Fino al 30 aprile, inoltre, vigerà ancora l’obbligo di portare la mascherina negli ospedali, rsa, nello studio del medico di base e nelle strutture sanitarie.

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